Arezzo, Suv travolge e uccide il cane Choco: il padrone gli aveva fatto segno di rallentare, indagini in corso

La Questura di Arezzo indaga per rintracciare l'automobilista che pochi giorni fa, il 6 aprile, ha investito un cane, Choco, dopo che il padrone dell'animale gli aveva fatto segno di rallentare. Secondo quanto è stato ricostruito dalla Leal (Lega Antivivisezione), che ha sporto denuncia, il cane sarebbe stato "investito volontariamente".
"Poco dopo le 8.30, in via dell'Acropoli, un atto di violenza deliberata ha spezzato la vita di Choco, meticcio di 14 anni, adottato da un canile e accompagnato verso una vecchiaia finalmente serena. – ricostruisce Leal in una nota – Il proprietario, Leonardo Magi, stava passeggiando con lui quando un Toyota Rav4 grigio si è avvicinato".
Magi, prosegue il comunicato, ha fatto cenno all'automobilista di rallentare. Il veicolo si sarebbe fermato per un istante, per poi ripartire a tutta velocità, sterzando e investendo Choco in pieno. Il cane è morto tra le braccia del suo proprietario, mentre il Suv fuggiva.

"Choco è stato ucciso deliberatamente – dichiara Magi – e a sangue freddo. Se ci fossero state le mie figlie sarebbe potuta accadere una tragedia doppia. Questo gesto ha distrutto due famiglie: la mia e quella della mia ex compagna, con cui avevamo adottato Choco quattro anni fa. I miei figli stanno affrontando un trauma che mina la loro fiducia nella società".
"Siamo devastati: anche la mia anziana madre, molto legata a lui, ha subito un colpo durissimo. Crimini così non possono restare impuniti". Le forze dell'ordine aretine hanno avviato indagini a tutto campo, attraverso la raccolta di testimonianze, l'acquisizione di immagini e la ricostruzione della traiettoria del Suv.
Leal ha sottolineato l'importanza di ogni segnalazione, invitando chiunque avesse informazioni utili a rivolgersi alle forze dell'ordine. L'associazione seguirà il caso fino all'individuazione del responsabile.
"Chiedo col cuore in mano a chiunque risieda nella zona e possieda telecamere di sorveglianza private, sistemi di sicurezza sui cancelli o videocitofoni con registrazione, di controllare i filmati dell'ora in cui è accaduta la tragedia", ha scritto qualche giorno fa il proprietario dell'animale in un post su Instagram.
"Vi prego, non voltatevi dall'altra parte. Se avete visto qualcosa di sospetto o se le vostre telecamere hanno ripreso passaggi insoliti, mettetevi in contatto con me. Possiamo visionare il materiale insieme e assicurarci che arrivi nelle mani giuste. Choco merita giustizia".