Anziano va in negozio per un aiuto, commessa salva i dati e fa compere per 10mila euro ma un weekend alle terme la tradisce

Immagine
L’uomo di 81 anni aveva chiesto assistenza al negozio di telefonia del centro di Bologna per un acquisto online ma la commessa aveva salvato i dati su pc facendo ben 274 transazioni su varie piattaforme e-commerce in particolare Shein ma prenotando anche soggiorni in strutture alberghiere e centri benessere su Groupon.

La commessa di un negozio di telefonia di Bologna è stata denunciata a piede libero dalla polizia per indebito utilizzo di carte di credito dopo aver rubato i dati della carta di un anziano cliente e averli usati per effettuare centinaia di acquisti on-line per un valore complessivo di oltre 10mila euro. A incastrare la 39enne le indagini degli agenti del Commissariato “Bolognina Pontevecchio” ma soprattutto le sue spese folli che l'hanno indotta a prenotare anche un weekend alle terme.

Con le credenziali della carta, infatti, la donna aveva effettuato centinaia di acquisti su varie piattaforme e-commerce, in particolare Shein, per farsi spedire tra le altre cose capi di abbigliamento e articoli per la casa ma aveva prenotato anche soggiorni in strutture alberghiere e centri benessere acquistando pacchetti vacanze su Groupon.

Proprio un weekend prenotato tramite Groupon per un soggiorno termale ad Abano Terme ha permesso agli investigatori di risalire alla 39enne e al compagno 42enne, che con lei  aveva usufruito della vacanza gratis, e di convocarli presso gli Uffici di Polizia.

Messa alle strette, la donna durante l'interrogatorio ha confessato ammettendo di aver rubato i dati del cliente durante il suo lavoro di addetta alle vendite in un punto telefonico del centro di Bologna. Il furto risale al 19 novembre del 2025 quando l'anziana vittima del raggiro, un uomo di 81 anni, si era rivolta al negozio per avere assistenza per un acquisto online.

Durante l'operazione, la 39enne  aveva rubato i dati salvandoli sul suo computer e da qui aveva iniziato a fare diversi acquisti, andati avanti poi fino al 6 gennaio di quest'anno per un totale di ben 274 transazioni e un ammontare complessivo pari a 10.580 euro.

Solo col nuovo anno l'anziano infatti si era accorto dell’anomala serie di addebiti non autorizzati sulla carta di credito collegata al proprio conto corrente bancario e aveva presentato così denuncia alla polizia a metà gennaio. I successivi accertamenti sugli acquisti effettuati con quella carta hanno infine portato alla donna e al suo compagno. I due sono stati denunciati insieme mercoledì14 ottobre per lo stesso reato anche se la 39enne ha sostenuto che lui non ne sapesse nulla nonostante il grande flusso di merce venisse recapitato quasi quotidianamente proprio a casa sua.

Le indagini a carico dei due però proseguono perché nel corso degli accertamenti investigativi la polizia ha riscontrato altri comportamenti analoghi nei confronti di altri clienti: in particolare una 63enne che ha sporto denuncia sempre nel gennaio per operazioni non approvate e un 71enne che ha denunciato invece tentativi di addebito però non andati a buon fine.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views