Anita aveva 78 anni, suo marito Giuseppe ne aveva invece 82. I due hanno trascorso una vita insieme da marito e moglie, poi il Covid li ha costretti in ospedale. Sono morti a distanza di quindici giorni l'uno dall'altra: Anita è venuta a mancare il 5 aprile mentre Giuseppe nella giornata di domenica. I coniugi avevano costruito una vita insieme a Demonte, nel Cuneese. Lasciano i figli Sebastiano e Walter, ormai adulti, che per loro hanno organizzato delle esequie con pochi intimi.

I due coniugi avevano raggiunto i 50 anni di matrimonio e nel paese erano conosciuti da tutti. Giuseppe, appassionato di sci, aveva fondato lo sci club Festiona, dove ha insegnato anche ai suoi figli a stare in pista. Con loro ha condiviso per tutta la vita la sua grande passione fino a quanto entrambi non hanno deciso di seguire le sue orme. Walter e Sebastiano sono diventati insegnanti di sci e trasmettono la loro esperienza ai bambini alle prime armi. Giuseppe, conosciuto come "Pino Ciot", era appassionato di sci di fondo. Il suo talento avrebbe potuto renderlo un atleta di successo ma in gioventù aveva deciso di interrompere la sua attività sportiva per aiutare la madre, rimasta vedova.

Con lei si era dedicato al lavoro di boscaiolo per mantenere la famiglia. Poi l'incontro con Anita, anche lei grande lavoratrice. Uniti per scelta e anche per destino, a giudicare dai loro nomi: Giuseppe e Anita, come Garibaldi e Anita Ribeiro da Silva. I due si sono ammalati uno a pochi giorni di distanza dall'altro. Dopo pochi giorni sono stati ricoverati in ospedale a causa di un quadro clinico sempre più critico. Poi il primo decesso: Anita non ce l'ha fatta e Giuseppe ha combattuto ancora per altri quindici giorni. Un lasso di tempo brevissimo, prima che il Covid portasse via anche lui.