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L'omicidio di Alice Neri a Modena
9 Dicembre 2022
23:19

Alice Neri, il marito Nicolas: “Ho fatto i nomi di alcune persone che possono essere responsabili”

Nel giorno dell’iscrizione di un 29enne tunisino nel registro degli indagati per la morte di Alice Neri il marito della donna, intervistato da Quarto Grado, ha confermato di aver collaborato con gli inquirenti e fatto alcuni nomi: “Persone che potevano sapere o essere responsabili, conoscenze di Alice che conoscevo anche io”.
A cura di Davide Falcioni
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L'omicidio di Alice Neri a Modena

Una svolta probabilmente decisiva nel giallo sull'omicidio di Alice Neri – la giovane mamma di 32 anni trovata carbonizzata nella sua auto il 18 novembre – è arrivata oggi, a 21 giorni dal delitto avvenuto a Concordia – in provincia di Modena.

Gli investigatori hanno infatti iscritto un terzo uomo nel registro degli indagati: oltre al marito Nicolas ("atto dovuto", sostiene la Procura) e all'amico Marco, con il quale la donna prima di morire aveva preso un aperitivo – si indaga infatti su un tunisino di 29 anni, irregolare in Italia, che sarebbe riuscito a fuggire all'estero. Nelle ultime ore la sua abitazione è stata perquisita dai carabinieri. Il giovane sarebbe fuggito il giorno dopo il delitto e sulle sue tracce ci sono ora gli uomini dell'Arma: il 29enne deve rispondere di omicidio distruzione di cadavere.

L'ipotesi degli inquirenti è che il tunisino possa essersi avvicinato ad Alice, che pochi minuti prima aveva salutato l'amico Marco. Ma cosa è accaduto dopo? E i due si conoscevano già? Risposte preziose a queste due domande sarebbero state fornite negli ultimi giorni soprattutto da Nicolas, a lungo sentito dagli investigatori, ma anche di alcuni connazionali coinquilini del fuggitivo: questi ultimi, in particolare, avrebbero fornito indicazioni sul luogo in cui potrebbe trovarsi ora.

Alice Neri insieme al fratello
Alice Neri insieme al fratello

Il fratello di Alice: "Sono pronto a dare la vita per Nicolas"

Intervistato nel corso dell'ultima puntata di Quarto Grado, intanto, il fratello di Alice, Matteo, ha dichiarato: "Mia sorella non mi ha mai parlato di un tunisino in particolare. L'unica cosa che mi viene in mente è che nell'azienda in cui lavorava c'erano dei ragazzi stranieri. Siamo in una situazione in cui la fantasia può lavorare: non avendo ancora accesso a dati concreti le ipotesi che faccio sono le più varie". Quando dallo studio gli è stato chiesto se ha mai sospettato di Nicolas, marito di Alice, Matteo ha risposto con sicurezza: "Sono pronto a dare la mia vita per lui".

Nicolas: "Ho fatto i nomi di alcune persone che potevano sapere o essere responsabili"

Dal canto suo Nicolas, marito di Alice, ha riferito di aver continuato a collaborare con gli investigatori, anche se non è noto cosa abbia detto loro: "Spero che sia la volta buona e che prendano presto il tunisino", ha detto a Quarto Grado. "Abbiamo bisogno di giustizia. Spero che il fatto che il sospetto sia tornato nel suo Paese non  impedisca alle forze dell'ordine di catturarlo". Nicolas ha aggiunto di ignorare l'eventuale movente del delitto. "So che aveva qualche conoscente non italiano. Ho fatto i nomi di alcune persone che potevano sapere o essere responsabili, conoscenze di Alice che conoscevo anche io".

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