Un bando di concorso per 300 dirigenti e 1.500 posti riservati ai quadri intermedi. L’Agenzia delle entrate è pronta ad assumere aspiranti dirigenti e quadri che verranno impiegati nelle cosiddette poer, le posizioni organizzative di elevata responsabilità. Il concorso arriva dopo una sentenza della Corte costituzionale del 2015 che aveva definito illegittimi gli affidamenti degli incarichi dirigenziali, tanto da portare all’arrivo di questo bando di concorso predisposto dal ministero dell’Economia. In particolare, la sentenza della Corte costituzionale si riferiva a più di 800 funzionari dell’Agenzia a cui erano stati affidati incarichi dirigenziali.

Le procedure dovrebbero partire entro giugno in caso di immediato ok del dipartimento della funzione pubblica, ma comunque tutte le tappe del concorso potrebbero non concludersi entro la fine dell’anno. Inoltre, a dicembre sono in scadenza le posizioni di funzionari con incarichi affidati sulla base delle pot, le posizioni organizzative territoriali, in attesa che venga indetto il corso. E, ancora, si dovrà anche valutare quale sarà la modalità del concorso: in base al numero di domande si potrebbe optare o meno per una prova pre-selettiva prima dell’esame di concorso vero e proprio.

Per quanto riguarda i quadri intermedi, l’Agenzia punta a rinnovarsi sulla base della riorganizzazione dei livelli centrali in vigore dal 21 febbraio del 2018. Diversa è la situazione di chi ambisce ai livelli più alti. Nel 2019 è prevista la fuoriuscita di un centinaio di dirigenti sul totale dei 200 che fanno parte ad oggi dell’Agenzia. Circa metà, quindi, dovrebbero andare in pensione. L’obiettivo dovrebbe essere quello di privilegiare figure come quelle dei quadri intermedi, ma comunque per i dirigenti dovrebbero essere riservati 300 posti.