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Uomo di 40 anni viene accoltellato in casa e chiama le forze dell’ordine: arrestati un 37enne e una minorenne

Un uomo di 40 anni è stato accoltellato in casa a Priaruggia (Genova) e ha allertato le forze dell’ordine. I carabinieri sono entrati sfondando la porta dell’appartamento. Per il tentato omicidio, è stato arrestato un 37enne e una ragazza minorenne.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Si continua a indagare sull'accoltellamento di un uomo di 40 anni, ferito da almeno tre fendenti in casa sua. Uno al collo, uno all'addome e uno alla testa. Le condizioni del 40enne al momento non destano preoccupazioni, anche se una ferita alla gamba sarebbe più profonda.

L'allarme per l'uomo, trovato ferito nella sua abitazione, è scattato in tarda serata. A lanciarlo è stato proprio la vittima e i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Priaruggia hanno dovuto sfondare la porta d'ingresso. All'interno, i militari hanno trovato il 40enne riverso in una pozza di sangue, seppur cosciente. L'uomo è stato soccorso dal 118 che ha prestato le prime cure sul posto. Una volta resa trasportabile, la vittima è stata caricata sull'ambulanza della Croce Verde di Quarto.

Agli operatori sanitari, l'uomo ha raccontato di essere stato aggredito ma di non conoscere il movente o l'identità dell'aggressore. Una circostanza che ha acceso i riflettori degli inquirenti, che non escludono un regolamento di conti nell'ambito dello spaccio. 

È stato arrestato un uomo di 37 anni, accusato di tentato omicidio e rapina. Denunciata in stato di libertà anche una minorenne. L'intervento è stato effettuato dal Nucleo operativo della compagnia di Genova Centro. A incastrare l'uomo è stato il fratello, che in caserma ha raccontato che il 37enne gli aveva confidato di aver ucciso un uomo. Al momento del fermo in un bar di Lagaccio, l'aggressore aveva ancora gli abiti sporchi di sangue indosso. Il 37enne è ora stato trasferito nel carcere di Marassi. La minore è stata affidata ai servizi sociali su decisione della Procura per i minorenni.

Nell'appartamento sono stati avviati alcuni rilievi scientifici: repertate le tracce di sangue e le impronte insieme alle immagini delle telecamere di videosorveglianza condominiale.

Sono stati ascoltati anche alcuni vicini di casa, ai quali è stato chiesto se qualcuno avesse udito una discussione animata nelle ore precedenti all'aggressione fisica.

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