3 Dicembre 2021
12:04

Accoltella coetaneo e si vanta sui social “leccando il coltello col sangue”: arrestato 15enne

Ha accoltellato un suo coetaneo vantandosi dell’azione sui social e dopo aver leccato il coltello ancora sporco di sangue. Per questo un 15enne è stato arrestato dai carabinieri di Polignano a Mare con l’accusa di tentato omicidio.
A cura di Chiara Ammendola

Aveva deciso che quella storia, quel primo amore nato tra la ragazza che riteneva destinata e lui e il suo fidanzato non dovrebbe proseguire, per questo un 15enne ha deciso di aggredire il suo presunto rivale, ferendolo con un coltello e vantandosene poi sui social. È una storia di violenza quella che arriva dal Barese, dove l'adolescente è stato arrestato dai carabinieri di Polignano a Mare per tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dai militari tutto sarebbe iniziato lo scorso 20 novembre quando un ragazzo di 15 anni di Monopoli, paesino della provincia Barese, avrebbe aggredito un suo coetaneo, prima minacciandolo di morte, poi colpendolo con calci e pugni e infine intimandogli di interrompere la relazione con una ragazzina della sua età residente sempre a Monopoli. Ed è qui che il giorno successivo il 15enne è stato nuovamente aggredito dallo stesso coetaneo che lo ha picchiato fino a farlo cadere, in questa occasione la vittima avrebbe reagito sfregiando il volto del suo aggressore con un coccio di bottiglia. Azione alla quale avrebbe risposto quest'ultimo con una terza aggressione, quella più grave. Il 23 novembre il 15enne monopolitano ha raggiunto il comune di Polignano, armato di un coltello a serramanico, con l'intenzione di vendicarsi e così ha fatto, accoltellando il "rivale" mentre era seduto su una panchina, un fendente allo sterno sferrato con l'arma che dopo ha leccato mentre era ancora sporca di sangue. Azione che avrebbe raccontato anche sul proprio profilo Instagram dove i carabinieri hanno trovato anche immagini del 15enne in cui simulava uno sgozzamento.

Il 15enne è stato così arrestato sulla base di una ordinanza emessa dal gip del Tribunale per i minorenni, su richiesta della Procura. Una vicenda sulla quale è intervenuto anche il sindaco di Polignano, Domenico Vitto: "È un caso isolato, questi episodi non accadono ogni giorno, ma è un campanellino d'allarme. E' una spia che si accende e che non ci deve far stare tranquilli – ha spiegato – notiamo che i giovani, dopo questi due anni di chiusura causa Covid vivono una situazione di esasperazione e bisogna capire come intervenire. Le chiusure hanno inciso molto sui ragazzi. Ora bisogna capire tutti insieme, famiglie, istituzioni e scuola come intervenire, altrimenti questi casi potrebbero non più essere rari, ma continuare e diventare dramma".

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