La provincia di Bolzano di fatto diventa la prima zona d’Italia ad avviare una fase due in tema di misure anti-contagio. Con l’ultima ordinanza firmata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher, infatti, per tutti i residenti è arrivato il via libera agli spostamenti a piedi senza nessuna limitazione. Il provvedimento, che recepisce il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile scorso, introduce nuove libertà per tutti gli altoatesini allentando di molto le misure restrittive, al contrario di altre regioni dove invece i governatori hanno inasprito ulteriormente le misure rispetto alle normi nazionali imponendo un lockdown rigoroso. "Abbiamo sfruttato l'esistente margine di manovra a nostra disposizione e adeguato il più possibile le misure nazionali alla specifica situazione dell'Alto Adige" ha spiegato Kompatscher che si è distanziato così anche dal suo omologo della Provincia di Trento.

Via libera agli spostamenti a piedi

Tra le novità più importanti il via libera agli spostamenti a piedi dalla propria abitazione che da oggi sono sempre autorizzati. La norma prevede la possibilità per i cittadini di poter sempre effettuare attività motoria se lo spostamento dalla propria abitazione avviene a piedi. L’unico requisito è il distanziamento sociale cioè evitare assembramenti e attività di gruppo e distanziarsi dagli altri in caso di incontri fortuiti. La distanza di sicurezza è di tre metri e si deve indossare la mascherina in caso di incontro con altre persone.

Autorizzate visite a compagni e figli

Non solo, l’ordinanza dà il via libera anche alla possibilità di contatti all'interno del nucleo familiare in senso stretto in tutto il territorio provinciale. Dunque da oggi sono autorizzati gli spostamenti all'interno della Provincia di Bolzano per fare visita al proprio compagno e/o ai propri figli. In tutti i casi i sindaci possono comunque scegliere di adottare misure più restrittive, in ragione della maggiore densità abitativa o dei dati relativi all’evolversi dell’epidemia.

Aprono attività gestite da familiari conviventi

Sul fronte delle attività industriali, cade la limitazione di 5 dipendenti sin qui in vigore per le imprese che hanno un codice Ateco fra quelli autorizzati a restate aperte. Per quanto riguarda il commercio, via libera alla riapertura di negozi di cartoleria, librerie e negozi di abbigliamento per bambini, come disposto dal decreto governativo, ma ok anche quelle attività lavorative “che possono essere portate avanti individualmente o insieme a collaboratori che condividono la medesima abitazione”. Se finora l'autorizzazione riguardava "le attività di preparazione" questa viene ora estesa a "tutte le attività", purché si continui a evitare il contatto con la clientela.

Kompatscher: "Non è un liberi tutti"

“Si tratta di un piccolo, circospetto passo” perché "La maggioranza della popolazione altoatesina si è comportata sinora in modo eccezionale", ha spiegato Kompatscher, avvertendo però che “le misure approvate non sono assolutamente un liberi tutti. Anzi, occorre continuare a mantenersi disciplinati” perché “solo se continuiamo ad attenerci alle regole evitando ogni possibile occasione di contagio, possiamo porre le basi epidemiologiche per il prossimo, grande passo ossia la vera e propria ripresa delle attività sociali ed economiche”