Scampato all'attentato alle Twin Towers dell'11 settembre 2001, Jason Spindler non è riuscito a sopravvivere all'attacco portato dagli estremisti somali Al-Shabaab in un albergo di Nairobi, capitale del Kenya, dove due sere fa sono state uccise 14 persone oltre ai cinque terroristi. Spindler, 41 anni, lavorava nell'hotel ed era seduto in un bar della struttura, dove stava sorseggiando un caffè quando è stato ucciso dall'assaltatori.

L'uomo era originario del Texas ed aveva fondato una società di consulenza strategica e di investimento: si occupava, nello specifico, della crescita economica delle società dei paesi in via di sviluppo oppure molto poveri, come per l'appunto il Kenya: “Cercava di portare cambiamenti positivi nei mercati nel terzo mondo”, ha raccontato la mamma, Sarah Spindler. L’11 settembre, Spindler – che in quel periodo era un giovane operatore finanziario per una banca di investimento, la Salomon Smith Barney  – "era nella terza torre”, il 7 World Trade Center, che crollò a  causa degli attentati, senza tuttavia  fare nessuna vittima.

L'attentato di due sere fa, rivendicato dagli estremisti somali Al-Shabaab, è durato diverse ore e stavolta il 41enne non è riuscito a salvarsi. “Era un combattente. Sono sicuro che gli ha fatto vedere l’inferno”, ha commentato la tragedia il fratello su Facebook. Spindler lavorava nell'hotel ed era seduto in un caffè.