Addio agli F-16, restituiti agli Usa dopo 9 anni di affitto

Dopo nove anni di servizio e oltre 48mila ore di volo gli F-16 in dotazione alla nostra aeronautica militare vanno in pensione e ritornano agli Stati Uniti, con cui l'Italia aveva stipulato il programma bilaterale di leasing ‘Peace Caesar'.  La nostra difesa aerea sarà affidata da oggi in poi all'Eurofighter, il nuovo velivolo di costruzione europea, più moderno ed efficiente secondo le valutazioni del Ministero della Difesa. L'addio degli F-16 è stato celebrato oggi nel corso di una cerimonia a Trapani alla presenza del capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, generale Giuseppe Bernardis, presso la base del 37° Stormo dell'Aeronautica militare a cui erano affidati gli ultimi velivoli rimasti operativi.

Difesa aerea affidata ad un'unica linea di volo – Per i prossimi decenni dunque tutte le operazioni di difesa del territorio e in campo internazionale saranno attuate con un'unica linea di volo composta dal caccia Eurofighter. Una scelta voluta anche per avviare quella riduzione dei costi di gestione delle forze armate attraverso una razionalizzazione di strumenti e operazioni. Una fase di transizione in cui "non ci saranno buchi temporali e tantomeno flessioni nella capacità di difesa aerea" ha assicurato il generale, ricordando che con questi "nuovi mezzi  di qualità" si riuscirà a sopperire ai tagli praticati alla Difesa.

I nuovi arerei avranno base tra Grosseto e la Puglia – L'entrata in funzione degli Eurofighter farà in modo che gradualmente vengano sostituiti gli F-16 che a loro volta avevano sostituito gli F-104 nel 2003. I nuovi aerei avranno base tra il quarto stormo di Grosseto e il 36esimo di Gioia del Colle, in Puglia, con l'aeroporto di Trapani Birgi, dove già hanno operato gli f-16 ad esempio per la missione in Libia, che diventerà base operativa con capacità multiple.