Lei ha solo 13 anni. E si frequenta con un uomo molto più grande di lei: 23 anni di differenza. Lui ne ha 36. Ma quando i genitori di lei scoprono di questa relazione decidono di denunciarlo. Così l’uomo è finito a processo per adescamento di minore. Ma non solo, perché la ragazzina, nel frattempo, è anche rimasta incinta ed è andata via da casa. A raccontare la vicenda è il Corriere Adriatico, spiegando che i fatti sono avvenuti in un comune dell’entroterra in provincia di Macerata. La storia risale al dicembre del 2014, quando i genitori della ragazzina – all’epoca di soli 13 anni e studentessa di una scuola media – avevano notato qualche stranezza nella figlia. Le avevano trovato una banconota da dieci euro che nessuno le aveva consegnato, poi avevano scoperto un nuovo capo d’abbigliamento, poi ancora un profumo e un asciugamano nuovi.

Quando i genitori hanno scoperto dei regali ricevuti dalla figlia, le hanno chiesto chi glieli avesse fatti. E lei ha risposto che li aveva ricevuti da un uomo più grande di lei, di 36 anni. Assicurando, però, che tra loro due non c’era stato nulla. I genitori, non fidandosi, si sono quindi rivolti ai carabinieri che hanno sentito la 13enne, la quale ha riferito di non aver avuto rapporti sessuali con l’uomo. Per due anni non ci sono stati grossi sviluppi su questa vicenda, fino a quando i genitori hanno trovato un nuovo cellulare della ragazza, trovando anche alcuni messaggi che scambiava proprio con il 36enne. E da questi messaggi si intuiva che tra i due ci fosse un rapporto intimo. Così è scattata una nuova denuncia e solo qualche mese dopo la ragazzina ha scoperto di essere incinta, rivolgendosi a un centro antiviolenza, per poi essere portata in una comunità protetta. L’uomo, che oggi ha 41 anni, vedrà il suo processo aprirsi a breve al tribunale di Macerata.