Non ce la faceva più a vedere sua moglie soffrire per una malattia che l’aveva colpita tempo fa e per questo Luigi, un uomo di cinquantotto anni di Zanè (Vicenza), avrebbe deciso di togliersi la vita con un fucile da cacciatore che teneva regolarmente in casa. Un suicidio che ha sconvolto la comunità, dove l’uomo – impiegato in una ditta di Marano Vicentino – era molto conosciuto. Sono state proprio le testimonianze di quanti lo conoscevano a chiarire quello che apparentemente ci sarebbe dietro al gesto estremo dell’uomo. La malattia della donna aveva segnato profondamente la coppia. I due erano sposati da oltre trenta anni e dal loro amore erano nati due figli. Avevano fatto tanti sacrifici per crescere i due figli e costruire la loro casa, ma la loro era stata una vita serena fino a quando la donna non si è ammalata. Da quel momento in poi sarebbe cambiato tutto.

L'uomo si è tolto la vita in casa la mattina del primo maggio – La notizia del suicidio di Luigi è stata riportata dai quotidiani locali: l’uomo si è tolto la vita la mattina del primo maggio nella taverna di casa, dove si è sparato un colpo di fucile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Thiene e gli agenti della polizia scientifica che hanno eseguito i rilievi su ordine del magistrato di turno Claudia Brunino confermando il suicidio.