Dovevano prendere il Frecciargento delle 13.53 per Roma. Una coppia di turisti come tante che affollano le nostre stazioni in questi giorni d'estate era in viaggio in giro per l'Italia. La tappa successiva del tour li avrebbe dovuti condurre, dopo lo stop nella città della Cappella degli Scrovegni, nella capitale dello stivale. Quando i due cinesi sono saliti sul treno e le porte si sono chiuse alle loro spalle lasciando i loro bambini sulla banchina la vacanza ha rischiato di trasformarsi in un incubo. Fortunatamente alcuni agenti della Polfer che vigilavano sul flusso di persona in arrivo e partenza hanno notato i due piccoli da soli mentre si tenevano per mano guardando il treno partire.

I due piccoli cinesi, ma residenti in Spagna come i genitori, non parlavano italiano e allora gli agenti di servizio nella stazione veneta si sono rivolti ad un cinese presente che li ha aiutati nella traduzione. I due bimbi hanno spiegato che i loro genitori erano su quel treno appena partito davanti ai loro occhi. Contattato il capotreno del Frecciargento questi ha riferito che, effettivamente, a bordo del treno c'era un coppia di cinesi che tentava di dirgli qualcosa ma che lui non riusciva a capire. Grazie al sostegno del "traduttore" la coppia è stata informata e gli è stato comunicato di tornare a Padova dove, presso l'Ufficio di Polizia Ferroviaria, ci sarebbero stati i figli ad aspettarli. Insomma solo un grande spavento per la coppia che poco dopo ha potuto riabbracciare i due piccoli. Come si suol dire in questi casi: tutto è bene quel che finisce bene,