Le crociate contro l’olio di palma visto quasi improvvisamente come il “male assoluto” hanno costretto a scendere in campo prima la Ferrero e poi il vice ministro delle Politiche agricole Andrea Olivero. Dopo che moltissime aziende hanno cominciato a sottolineare la dicitura “Senza olio di palma” nei loro prodotti, la società di Alba, famosa soprattutto per la Nutella, ha voluto difendere l’uso sostenibile dell’olio di palma: e lo ha rimarcato nello spot per i 70 anni dell’azienda. La battaglia lanciata dalla Ferrero ha poi trovato l’appoggio del ministero dell’Agricoltura, con il viceministro Andrea Olivero che si dice contrario alla demonizzazione nei confronti dell’olio di palma. “Io lo chiamo enfaticamente il terrorismo della disinformazione alimentare: in questi anni molte, troppe volte abbiamo assistito a operazioni di disinformazione che fanno leva sull’ignoranza e hanno dietro interessi economici ben precisi, volti alla sostituzione di prodotti e a creare turbative sul mercato” ha detto il vice ministro delle Politiche agricole.

Della questione si era discusso a Milano in un convegno organizzato dal gruppo Ferrero: “Sentiamo i consumatori spaventati da una comunicazione che non è sempre trasparente – ha spiegato il presidente e ad di Ferrero commerciale Italia, Alessandro d’Este – Alla cultura del senza opponiamo la cultura di parlare e di raccontare cosa c’è nei nostri prodotti”. Al convegno, accanto a scienziati e medici, è intervenuta anche Chiara Campione, di Greenpeace Italia: “Abbiamo lavorato e stiamo lavorando sia con i produttori di olio di palma in Indonesia sia con le grandi aziende che utilizzano l’olio”, spiega.

La Ferrero ha spiegato che “l’olio di palma Ferrero è un olio di eccellente qualità e sicurezza: proviene solo da frutti spremuti freschi ed è lavorato a temperature controllate, svolgendo una parte essenziale del processo, quella finale, direttamente a casa nostra. Abbiamo sviluppato una grande capacità nel lavorarlo ed è per questo che l’olio di palma Ferrero è un olio sicuro, proprio come tutti gli oli vegetali di qualità”. Da notare che lo scorso settembre proprio Nutella si aggiudicò il primo posto del Wwf ‘Palm Oil Scorecard 2016’, speciale classifica stilata dopo avere analizzato le azioni di sostenibilità attuate nel 2015 da 137 aziende nel settore dell’olio di palma.