Giovanni è un uomo di settantadue anni che ormai da qualche tempo giace in stato vegetativo in un letto d’ospedale a Mirano, in Veneto. Ha avuto un infarto mentre portava a passeggio Nancy, la sua adorata cagnolina, a inizio dicembre a Spinea. La fedele amica dell’uomo lo ha visto crollare improvvisamente a terra e portare via dall’ambulanza e per settimane ha fiutato qua e là nel luogo del malore, nella speranza di vederlo di nuovo. E alla fine Nancy ha potuto rivedere il suo padrone in ospedale grazie ai medici che hanno concesso ai familiari dell’uomo di far entrare l’animale come fosse un normale parente. Come si legge su La Nuova Venezia, Nancy ha potuto far visita al suo padrone grazie al progetto “Ti dono un sorriso”, che a Mirano consente l’introduzione della pet-therapy nelle corsie ospedaliere per alleviare le sofferenze dei malati.

Il paziente più sereno quando la sua Nancy si è avvicinata – L’incontro tra la cagnolina e Giovanni è stato emozionante: “Quando Nancy è stata appoggiata su mio padre – ha raccontato la figlia Deborah ai quotidiani locali – il monitor ha segnalato alcune leggere convulsioni. Gli è rimasta vicino, lo ha baciato e in quel momento mio padre, che ha sempre adorato Nancy, è passato da un’espressione corrucciata, a una di pianto imminente, quasi di emozione, più serena. Mi piace pensare che abbia voluto dirgli: ‘Ciao piccola, adesso possiamo salutarci’”. La donna ha parlato di un momento commovente durante il quale hanno pianto tutti.