in foto: L'Alice di Carroll nelle celebri illustrazioni Disney del 1951

Gli amanti della letteratura vantano la lettura di un ampio ventaglio di libri, ma sono letti per davvero? La risposta è ‘no'. A rivelarlo è il sondaggio pubblicato dal Telegraph, che ha stilato una classica dei 20 libri che il lettore finge più frequentemente di aver letto. La lettura è quell'atto che nobilita intellettualmente, troppo imbarazzo nell'ammettere di aver trascurato capolavori come "Alice nel Paese delle meraviglie" di Lewis Carroll, meglio una piccola bugia per auto-assolversi dalle letture che non avremmo dovuto tralasciare. Fingiamo di aver letto e probabilmente continueremo a farlo anche dopo il sondaggio, perché certe cattive abitudini, probabilmente legate al pudore di non ammettere i propri limiti culturali tendono a radicarsi, o forse ci sentiremo un po' smascherati e il sondaggio varrà da promemoria per leggere sul serio. Ecco la classifica dei venti libri più comuni che i lettori fingono di aver letto.

1. Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll.

Al primo posto il romanzo fantastico pubblicato per la prima volta nel 1865 dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll.

2. 1984 di George Orwell.

Citatissimo dai lettori, conquista il secondo posto, è uno dei più celebri romanzi di George Orwell, pubblicato nel 1949 ma iniziato a scrivere nel 1948, anno da cui deriva il titolo, ottenuto appunto dall'inversione delle ultime due cifre. Lo scrittore illustrava il sistema economico come un vero e proprio ‘grande fratello' in grado di avere controllo sugli individui e sulle masse.

3. Il signore degli anelli di John Ronald Reuel Tolkien 

Ambientato alla fine della Terza Era dell'immaginaria Terra di Mezzo, quasi tutti hanno visto il film, e non pochi sostengono di aver letto anche le avventure di Tolkien. Ma il Telegraph parla chiaro e il libro conquista il terzo posto tra i 20 romanzi che si finge di aver letto.

4. Guerra e pace di Lev Tolsòj

Ambientato durante le guerre napoleoniche, si incentra sulle vicende del principe Andrej: romanzo di rara bellezza. Risulta veramente difficile ammettere di non averlo letto.

5. Anna Karenina di Lev Tolsòj.

Capolavoro incentrato sui sentimenti struggenti di Anna e il suo amore travagliano, un'immersione nella più intima emotività femminile. Non averlo letto è un vero peccato.

6. Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle.

I numerosi riadattamenti cinematografici confondono i lettori che quasi si convincono di averlo letto. Si tratta del più popolare detective della letteratura mondiale. Sherlock Holmes, fu ideato nel 1887 da una penna brillante, quella di Arthur Conan Doyle.

7. Il buio oltre la siepe di Harper Lee.

Romanzo pubblicato nel 1960 ebbe da subito grande successo e fruttò all’autrice il premio Pulitzer. Racconta le vicende dell’infanzia della piccola Scout e del fratello maggiore Jem nell’Alabama degli anni Trenta. Dalla narrazione suggestiva, si rifà al romanzo di formazione, si pone come forte denuncia sociale verso il nutrire di sentimenti razzisti.

8. David Copperfield di Charles Dickens.

Ottava posto per l’ottavo romanzo dello scrittore inglese Dickens, una sorta di autobiografia romanzata della sua vita. Sensi di colpa per non aver goduto di una trama così avvincente e anche qui i lettori optano per una finta verità sulla lettura.

9. Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij.

Pubblicato nel 1866 e ambientato a San Pietroburgo. Insieme a Guerra e Pace di Lev Tolstoj, questo libro fa parte dei romanzi russi più famosi e influenti di tutti i tempi. Un viaggio attraverso gli ideali religiosi ed esistenziali dell’autore russo, che muovono sempre verso il raggiungimento della salvezza attraverso la sofferenza.

10. Casa desolata di Charles Dickens.

Il nono romanzo di Charles Dickens, pubblicato per la prima volta mensilmente fra il marzo 1852 ed il settembre 1853. Anche se non fa parte delle opere più celebri di Dickens, è ritenuto uno dei romanzi più riusciti dell'autore Al centro del romanzo è la causa legale di lungo corso denominata "Jarndyce contro Jarndyce", dibattuta da anni senza esito alcuno nelle aule della Cancelleria di Giustizia del Gran Cancelliere.

11. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen.

Pubblicato il 28 gennaio 1813, il romanzo tratta il sentimento dell'orgoglio di classe del signor Darcy e il pregiudizio della protagonista Elizabeth Bennet nei confronti di quest'ultimo. La trama si concentra sulle vicende della famiglia Bennet.

12. Harry Potter di J. K. Rowling.

Le storie del maghetto più amato da bambini e ragazzini, dalla serie dei libri a quella dei film, è fra le più ostentate finte letture.

13. Grandi speranze di Charles Dickens.

L'emozionante saga dedicata alle avventure di un orfano. È considerato uno dei più grandi e più sofisticati romanzi dell'autore inglese, nonché uno dei suoi più popolari classici della letteratura vittoriana; ebbe inoltre più di 250 adattamenti sul palcoscenico e sullo schermo.

14. Il diario di Anne Frank

Enorme senso di colta per non aver letto lo struggente racconto in forma di diario e in lingua olandese, di Anna Frank (1929-1945), una ragazza ebrea nata a Francoforte e rifugiatasi con la famiglia ad Amsterdam, costretta nel 1942 a entrare nella clandestinità insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio nazisti. Leggerlo sembra quasi un dovere etico.

15. Oliver Twist di Charles Dickens.

È una delle opere più celebri e influenti di Dickens. Fu il primo romanzo in lingua inglese ad avere come protagonista un ragazzo e uno dei primi esempi di romanzo sociale. Inedita per l'epoca fu anche la rappresentazione fortemente anti-romantica della vita dei delinquenti e dei poveri.

16. Cinquanta sfumature di E. L. James.

Romanzo scritto nel 2011, il primo di una trilogia di romanzi che prosegue con Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso. Si narra la storia del dominatore super affascinante che stipula un contratto sessuale con la piccola indifesa impiegata.

17. Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.

Considerato un vero e proprio capolavoro, è il libro giallo più venduto di sempre con la cifra record di 110 milioni di copie, numero esorbitante superato ancor più da quello fittizio dei lettori.

18. Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgeral

Il grande Gatsby è un romanzo dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald pubblicato per la prima volta a New York il 10 aprile 1925 e definito da T.S. Eliot «il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James». Uno dei più celebri romanzi dello scrittore statunitense ma da quando è uscito il film con Di Caprio pare sia stato letto da moltissimi.

19. Comma 22 di Joseph Heller.

Il romanzo ha il merito di aver inaugurato la letteratura postmoderna negli Stati Uniti, ambientato in Italia e basato su esperienze personali dell’autore si presenta come una critica alla guerra, da citare all’occorrenza per discorsi pacifisti.

20. Il giovane Holden di Salinger.

La più celebre opera incarna egregiamente il ritratto dell’adolescente ribelle e confuso in cerca della verità e dell’innocenza al di fuori del mondo artificiale degli adulti. Ansia generazionale e perfetta resa narrativa dei conflitti esistenziali lo rendono fra i romanzi più ambiti nel ventaglio ‘must' delle letture.