Mondo della cultura in lutto oggi per la scomparsa di uno dei più importanti e più tradotti scrittori e opinionisti dei Balcani, lo scrittore Predrag Matvejevic. L'autore del celebre "Breviario Mediterraneo" si è spento all'età di 84 ani mercoledì a Zagabria, in Corazia, a causa della malattia che da qualche tempo ormai lo aveva colpito costringendolo anche ad allontanarsi dal dibattito pubblico. Anche per questo un anno fa un comitato di giornalisti e scrittori aveva chiesto per lui con urgenza il Premio nobel per la letteratura prima che la malattia lo portasse via per sempre.

Nato nel 1932 a Mostar, in Jugoslavia, da padre russo e madre croata, aveva sempre lottato contro i totalitarismi e poi contro la rinascita dei nazionalismi che portarono alla disintegrazione del suo Paese. Per questo aveva lasciato la cattedra di Letteratura francese all’università di Zagabria nel 1991 ed era emigrato in Francia dove aveva ottenuto la cattedra alla Sorbona per Letterature comparate. Aveva insegnato anche in Italia, professore di slavistica alla Sapienza di Roma dal 1994 al 2007. Nel nostro Paese aveva ricevuto anche la cittadinanza pubblicando nel frattempo articoli anche sul Corriere della Sera.

La fama internazionale nel 1987 col suo testo più famoso, il "Breviario Mediterraneo", tradotto in Italia alcuni anni dopo, una narrazione geopolitica suo luoghi e le culture del Mediterraneo  tradotta in venti lingue. Europeista convinto venne inserito dall'allora Presidente della Commissione Ue Prodi nel Gruppo dei saggi per il Mediterraneo. Tra gli scritti più famosi di Predrag Matvejevic anche l’Epistolario dell’altra Europa, nel quale si vede il suo impegno civile e culturale con l'inclusione si testi di intellettuali dissidenti perseguitati dai regimi comunisti dei Paesi dell’Est. Per la sua attività di scrittore ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui il Premio Malaparte nel 1991, il Premio Strega europeo nel 2003 e il Prix du Meilleur livre étranger 1993 a Parigi.