Un vero e proprio consiglio di famiglia per organizzare l'agguato omicida contro il fratello più piccolo e spartirsi così l'eredità della madre. È l'incredibile storia scoperta dai carabinieri a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria e che oggi ha portato all'arresto di altre due persone, sorella e cognato della vittima, dopo che le manette erano già scattate per gli autori materiali del delitto, il fratello e il nipote della vittima. Secondo le indagini coordinate dai pm della procura di Palmi, l'intero gruppo familiare infatti aveva organizzato l'agguato di Antonio Scarfone, ucciso la scorsa estate a Rosarno. L'uomo fu raggiunto da due colpi di revolver la notte del 14 agosto, a poche centinaia di metri dalla casa della madre.

Per il delitto furono subito arrestati il fratello maggiore della vittima e il nipote ventottenne figlio della coppia arrestata in mattinata, secondo l'accusa autori materiali dell'agguato in base a quanto ricostruito anche grazie anche alla testimonianza della moglie della vittima. Le indagini però sono andate avanti scoprendo che dietro l'omicidio vi erano vecchie beghe familiari per questioni di eredità  e che i due erano solo gli esecutori materiali di un vero e proprio piano progettato in famiglia. I fratelli infatti da tempo erano in lite tra loro per l'eredità dell'anziana madre con continue sfuriate e minacce. In particolare sembra che gli arrestati imputassero alla vittima di essersi impossessato di casa e pensione della donna senza nessun diritto e senza preoccuparsi del suo stato di salute.