Si chiama Moussa Oukabir, ha 17 anni ed è un ragazzo di origine marocchina. È lui una delle quattro persone al momento ricercate dalla polizia spagnola per l'attentato di Barcellona avvenuto ieri pomeriggio. Moussa è il fratello di Driss, una delle quattro persone già arrestate per la strage (anche se si dichiara estraneo ai fatti): secondo le autorità spagnole potrebbe essere la persona che si trovava fisicamente al volante del furgone che, procedendo ad alta velocità sulla Rambla, ha falciato centinaia di persone provocando 14 morti e oltre cento feriti.

La cellula terroristica sarebbe stata composta da 12 persone.

Il quadro sul doppio attacco di ieri (alla strage di Barcellona si deve aggiungere un attacco, fortunatamente fallito, avvenuto alcune ore dopo a Cambrils, vicino a Tarragona) non è ancora chiaro. Ma a quanto pare sembra che la cellula terroristica che ha riportato la paura e la morte in Spagna a distanza di 13 anni fosse composta da circa 12-13 persone: di queste, quattro sono state arrestate e cinque sono state uccise proprio a Cambrils. L'identificazione di questi ultimi è ancora in corso e non si esclude che tra di loro possa esserci proprio Moussa Oukabir.

Chi è Moussa Oukabir, ricercato numero uno per l'attentato a Barcellona.

Per gli investigatori spagnoli è Moussa Oukabir il ricercato numero uno per l'attentato a Barcellona. Incensurato, con doppia nazionalità (spagnola e marocchina), il ragazzo a ottobre compirà 18 anni. Viveva a Barcellona dopo essere stato fino a qualche tempo fa a Ripoll, una cittadina che si trova sui Pirenei, in provincia di Girona, dove risiedono ancora i genitori (anche se la madre e il padre sono separati) e dove è stato arrestato il fratello 28enne, Driss. Forse sarebbe stato proprio lui a indirizzare gli investigatori verso il fratello minore: Driss, a cui era intestato il noleggio del furgone killer, ha infatti denunciato il furto dei documenti. Potrebbe averglieli rubati proprio Moussa, minorenne, per noleggiare il furgone che è diventato l'arma letale dei terroristi.

Le sue risposte sui social network: "Uccidere gli infedeli"

Il sindaco della cittadina sui Pirenei ha affermato che i due fratelli Oukabir non avevano mai causato problemi. Una circostanza confermata anche dai vicini di casa del ragazzo: Moussa, secondo quanto hanno affermato alcuni amici al quotidiano "Daily Mail", sembrava un "ragazzo normale": studiava It (information technology) ed era appassionato di calcio. Ci sono, però, alcune ombre nel passato del ragazzo. Si tratta di tracce lasciate dal Moussa sui social network negli scorsi anni. Sul social network Kiwi (dove il suo account è tuttora presente col nickname "moussastreetboy"), il ragazzo due anni fa aveva fornito alcune risposte dal contenuto molto forte ad alcune domande. A un utente che gli aveva chiesto cosa avrebbe fatto nel suo primo giorno da re del mondo Moussa aveva risposto: "Uccidere gli infedeli, e lasciare solo i musulmani che seguono la religione". Mentre a un altro che gli aveva chiesto in quale posto non avrebbe mai vissuto, aveva risposto: "Nel Vaticano". Si tratta, naturalmente, di frasi scritte su un social network da un ragazzino che, all'epoca, aveva appena 15 anni. Ma che alla luce di quanto accaduto gettano un'ombra inquietante sul giovane marocchino, che solo la scorsa domenica era rientrato a Barcellona dal Marocco.

Driss, il fratello del presunto conducente del furgone, in Italia nel 2014.

Assieme a Moussa, sono altre tre le persone ricercate al momento dalla polizia catalana, che ne ha diffuso i nomi e le foto: si tratta del 24enne Mohamed Hychami, del 22enne Younes Abouyaaqoub e  del 18enne Said Aallaa, tutti di origini marocchine. Mentre proseguono le ricerche è emerso che il fratello di Moussa, Driss, nel 2014 era stato in vacanza in Italia. Il ragazzo sarebbe stato ospite di una donna di Viterbo, conosciuta in Spagna. La donna, rintracciata dalla polizia, ha confermato la circostanza, sottolineando che si sarebbe trattato solo di una vacanza. La permanenza di Driss nel nostro Paese non sarebbe dunque in alcun modo collegata al terrorismo.