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“Guarda, un elefante”: il trucco di una madre per distrarre i figli dai loro capricci

Una mamma americana ha trovato un metodo originale per gestire i capricci dei figli piccoli: usare la distrazione come arma segreta. Niente punizioni o ricompense, ma invenzioni improvvise, come fingere la presenza di un elefante in un supermercato. Una strategia semplice, ironica e creativa che sta conquistando altri genitori sui social.
A cura di Niccolò De Rosa
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Immagine di repertorio
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Quando il capriccio di un bambino sembra inarrestabile e nulla sembra riuscire a placarlo, la soluzione potrebbe essere quella di spiazzare il piccolo con un piccolo "colpo di teatro". È questa l'idea sperimentata Alyssa, una mamma di tre figli, che ha proposto sui social un metodo tanto stravagante quanto – a suo dire – efficace per gestire le crisi dei suoi piccoli. "Con il mio primo figlio ho tentato  di tutto e niente sembrava avere effetto", ha spiegato. "Quando i bambini vanno in crisi, è come se vedessero solo rosso. Non c’è modo di calmarli, soprattutto in pubblico". Così dopo aver provato a ignorare le urla, minacciare tremende punizioni e perfino a "corrompere" il discolo attraverso piccole ricompense, la donna ha è finalmente riuscita a mettere a punto un metodo risolutivo.

Il potere della distrazione

La svolta è arrivata quasi per caso, quando Alyssa ha cominciato a usare la distrazione come strategia per riportare la tranquillità in famiglia. "Il tuo miglior alleato per fermare un capriccio è la distrazione", ha raccontato la mamma su TikTok, specificando come la distrazione non debba essere una semplice deviazione di attenzione, ma un cambio improvviso, plateale, capace di catturare l’immaginazione del bambino. La stessa Alyssa ha fatto un esempio pratico: mentre faceva la spesa con la figlia di due anni e mezzo, la bambina aveva iniziato a piangere disperata perché non poteva avere una barretta di cioccolato. Distesa a terra in mezzo al supermercato, sembrava inconsolabile. Proprio in quel momento, Alyssa ebbe l'idea di sollevarla e dirle entusiasmo: "Guarda, c’è un elefante!". La piccola si era subito fermata di colpo e aveva chiesto: "Dove?". Da lì in poi, il gioco era fatto.

@lyss.rosey7

Let’s just say I’ve had a lot of experience in the toddler meltdown department 🤣 And by the third child, I’ve finally found a trick that works every time #momtips #toddlerlife #parentingtips #raisingkids #fyp

♬ original sound – alyssa rosenberg

Un gioco di fantasia

Naturalmente, all’uscita non c’era nessun elefante ad aspettarle. Ma la madre aveva continuato a improvvisare e quando vide arrivare un passeggino, colse l’occasione per spostare l’attenzione. "Forse l’elefante è andato da quella parte… oh, guarda, un bambino!". La figlia aveva così dimenticato immediatamente l'animale immaginario e si era concentrata sul nuovo incontro. Certo, la stessa Alyssa ha ammmesso che la tecnica si muove su un terreno ambiguo: "Sì, stai mentendo al bambino – ha detto con ironia – ma se serve a evitare una crisi in mezzo al supermercato, funziona". In fondo, si tratta di usare la fantasia e un po' di bugie bianche per riportare serenità. Un piccolo trucco che mostra come, a volte, la genitorialità sia fatta meno di regole rigide e più di creatività quotidiana.

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