Il salario minimo dei lavoratori venezuelani potrebbe aumentare di 34 volte. La proposta è stata avanzata dal presidente Maduro, che pur non specificato quando potrebbe entrare in vigore ha spiegato che lo stipendio verrà "indicizzato" al valore del petro, la criptovaluta venezuelana con cui il governo intende fronteggiare la mancanza di liquidità e le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti. Ogni petro, secondo Maduro, equivale a quasi 60 dollari, in base al prezzo di un barile di petrolio venezuelano.

In un discorso tenuto alla tv Nicolas Maduro ha dichiarato: "Ho fissato il salario minimo, le pensioni di vecchiaia e la base salariale sulla base del petro medio, 1.800 bolivar" (la nuova valuta, il" bolivar sovrano ", verrà immessa in circolazione lunedì. Con la nuova moneta, il reddito minimo salirà da 5,2 milioni (meno di un dollaro al tasso di mercato nero) a 180 milioni (circa 28 dollari).

Il reddito minimo, finora insufficiente persino per acquistare un chilo di carne, è crollato a causa di un incredibile aumento dell'inflazione che potrebbe raggiungere il 1.000.000% quest'anno, secondo il Fondo monetario internazionale (FMI). Il presidente Nicolas Maduro, scampato pochi giorni fa ad attentato terroristico con l'uso di droni per il quale ha puntato immediatamente il dito contro la Colombia,  ha anche garantito che il suo governo metterà in atto un rigoroso programma di "disciplina fiscale", annunciando inoltre che lo Stato assumerà per 90 giorni il "differenziale" di aumento del salario minimo per tutte le "piccole e medie industrie", senza specificare i termini.