Di lei i suoi genitori non hanno avuto notizie per quasi cinque anni. Quando Emily Wynell Paul, statunitense di Southport, in Florida, scomparve da casa aveva solo 14 anni. Lasciò una lettera ai genitori il giorno stesso in cui se ne andò spiegando che non avrebbero dovuto preoccuparsi, poi facendo calare un lungo silenzio e lasciando la sua famiglia in un dolore immenso, tra la speranza che la loro ragazza stesse bene e il timore che invece fosse morta.

Proprio quando le speranze erano ormai finite però è accaduto l'impensabile. A Pam Massimiani, mamma di Emily, il postino ha consegnato una lettera. La donna non sperava nemmeno più che la figlia le avrebbe scritto, eppure l'aveva appena fatto: "State tranquilli, sto bene: e sto bene dove sto". L'autenticità della lettera è stata confermata dalla polizia, davanti alla quale Emily si è presentata martedì scorso, dietro sollecitazione degli agenti, per dare la prova di essere proprio lei la mittente del messaggio. "Ha dichiarato che era al sicuro – hanno affermato le autorità – che aveva un sistema di supporto ed era felice dov'era. Sembrava in buona salute, era arrivata alla stazione di polizia da sola e da sola se n'è andata".

La ragazza ora ha 19 anni e, poiché maggiorenne, ha il diritto di vivere dove vuole. Inutili, quindi, saranno i tentativi dei genitori di sapere dalla polizia, tenuta a rispettare la volontà della ragazza, dove viva la figlia. Così se quella lettera è stata la prova che Emily era viva, è stata anche la certificazione che la sua volontà di stare lontana dalla sua famiglia è definitiva. Con quel "sto bene dove sto" la ragazza ha posto una seria ipoteca sulla possibilità, almeno a breve, che la famiglia possa riabbracciarla.