Il muro anti immigrati al confine col Messico è da fare e si farà, sembra questa la parola d'ordine che ormai da mesi  anima l'azione del Presidente statunitense Donald Trump che si sta giocando tutto per rispettare l’impegno preso in campagna elettorale. Il numero uno della Casa Bianca lo ha ribadito anche nelle scorse ore durante la non casuale visita a McAllen, la cittadina del Texas dove dovrebbe passare il primo segmento del Muro. Parlando dal locale comando della Us Border Patrol dove si è fatto riprendere in una sorta di show con tanto di fucili e sacchi di dollari in bella mostra , Trump infatti ha spiegato di "essere pronto, se necessario, anche a dichiarare lo stato di emergenza nazionale" sul caso migranti. Una mossa decisamente ardita ma che gli permetterebbe finalmente di scavalcare l'ostacolo dei fondi necessari per costruire il muro che nell'ultimo progetto non è più di cemento ma composto da lastre d’acciaio da saldare lungo i 320 chilometri previsti.

Dichiarando lo stato di emergenza, infatti, potrebbe scavalcare il Congresso e mettere fine all'impasse dello shutdown sbloccando i fondi riservati al Pentagono per costruire il Muro. Secondo il "Washington Post", che cita due fonti anonime, in particolare l'amministrazione Usa vorrebbe utilizzare fondi non usati del Genio dell'esercito. Glielo permetterebbe una legge sui disastri naturali approvata dal Congresso lo scorso anno e che aveva stanziano ben  13,9 miliardi di dollari per le emergenze. Certo si trattava di emergenze di altro tipo come uragani e tempeste visti i disastri naturali che hanno colpito diverse aree del Paese ma dichiarando lo stato di emergenza per il Texas, Trump potrebbe usare quei soldi proprio per il muro. Dalla Casa Bianca al momento smentiscono di voler usare quei fondi ma la battaglia per il muro pare solo all'inizio.