20 Giugno 2022
09:57

Social Housing tra città, modelli e futuro

Da Berlino a Parigi, da Milano a Göttingen, dall’Irlanda alla Slovenia, l’Housing Sociale continua a diffondersi creando valore sociale, recuperando aree degradate e da riqualificare, progettando le soluzioni del domani che parlano al passato integrandosi con il tessuto metropolitano. A Milano un ruolo strategico lo sta svolgendo il Fondo Ca’ Granda che, valorizzando il patrimonio immobiliare del Policlinico di Milano, frutto di lasciti e donazioni nel corso dei secoli, torna a restituire alla città quanto è stato generosamente donato. Per fare ciò, il Fondo opera generando le risorse per la costruzione del nuovo ospedale e sviluppando importanti interventi di social housing. Una tappa importante di questo processo è rappresentata dal progetto di riqualificazione in via Sarpi.
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A cura di Ciaopeople Studios

Da più di un decennio il tema della casa è diventato molto complesso. Se i nati nel dopo guerra sono riusciti ad acquistare un’abitazione, le generazioni successive hanno invece incontrato più difficoltà a causa di diversi fattori: la crisi del 2008, il precariato e i cambiamenti nel mercato del lavoro, la pandemia e le recenti crisi internazionali, senza contare un generale aumento dei prezzi delle case che è riscontrato in particolare nei grandi centri urbani. Il risultato è che in Italia come nel resto d’Europa è nata la rent generation, una generazione di giovani che, non riuscendo ad acquistare casa, è costretta a vivere in affitto nelle periferie delle città.

Il Social Housing, una soluzione a problemi complessi

La realtà di una generazione in difficoltà abitativa, unita alle nuove esigenze di sostenibilità ambientale, aprono un importante tema sociale: esistono soluzioni in grado di rigenerare aree urbane e al contempo fornire una risposta al problema casa sostenendo la creazione di nuove comunità di abitanti? Il social housing è una possibile e valida risposta che sta sempre più prendendo piede. Per social housing si intende “l’edilizia residenziale sociale privata”, ossia interventi progettati per offrire abitazioni destinate alla cosiddetta fascia grigia della popolazione, formata da persone il cui tenore di vita non consente né l’accesso all’edilizia popolare pubblica né l’acquisto di una casa sul libero mercato. Attraverso le iniziative di social housing è inoltre possibile rigenerare porzioni di città a rischio degrado urbano e sociale, incorporando elementi di sostenibilità ambientale e progettando spazi e servizi condivisi per agevolare iniziative di integrazione sociale.

Esempi di Housing Sociale in Europa

L’Europa è ricca di progetti di social housing di grande rilievo. A Dublino, ad esempio, alla fine degli anni 2000 l’amministrazione comunale era alla ricerca di una soluzione per togliere dall’isolamento un quartiere, il Liberties, che permettesse anche di intervenire sulla questione abitativa. È nato così il Timberyard: un complesso di alloggi capace di ricucire il tessuto urbano, creando continuità e offrendo cortili e spazi destinati alla socializzazione.. L’elemento cortile è uno degli elementi che si trovano anche in altri interventi di spicco: a Bondy, vicino a Parigi, come al Centro Pompidou (Le Marais, 25 rue Michel le Comte) o nel quartiere Moerwijk de L’Aia, Paesi Bassi, a Göttingen nell’ex caserma Zieten-Kaserne, in Slovenia a Izola (6310 Isola).

Esempi recenti di Social Housing in Italia

E in Italia? È ancora Milano a fare da scenario a un nuovo, ambizioso progetto che nasce da una storia secolare, quella legata al Policlinico e al Fondo Ca' Granda, fondo di investimento di tipo chiuso istituito nel 2014 per valorizzare e gestire gli oltre 65 immobili ed edifici conferiti dal Policlinico. Il nome del Fondo ha origine da quello dell’antico Ospedale Maggiore di Milano, l’attuale Policlinico, risalente al 1456 e chiamato “Ca’ Granda” per la sua vocazione all’accoglienza e alla cura di tutti. Un patrimonio immobiliare di grande valore potenziale.

Gli obiettivi del Fondo Ca’ Granda – partecipato dal Policlinico di Milano, dal Fondo Investimenti per l’Abitare (gestito da CDP Immobiliare Sgr) e da Fondazione Cariplo – sono due: reperire le risorse per costruire il Nuovo Ospedale Policlinico, il più grande e moderno ospedale nel centro di Milano, attraverso la valorizzazione e la vendita del patrimonio immobiliare, e al contempo realizzare un ambizioso progetto di social housing per la città, il cui cuore sarà l’intervento nel quartiere Sarpi. Qui un intero isolato sta per essere sottoposto a una significativa ristrutturazione che porterà alla nascita di un nuovo complesso , dotato di 200 appartamenti destinati alla locazione, oltre a spazi dedicati ai servizi destinati sia alla comunità di abitanti che fruibili dall’intero quartiere.

Una formula di valore in via Sarpi: Fondo, Policlinico, Housing Sociale

Il quartiere di via Sarpi è uno dei più pittoreschi della città: nato nel IV secolo intorno a un antico monastero, divenuto poi “Borgh di Scigulatt” o Borgo degli Ortolani per le numerose attività agricole presenti (sebbene, a voler mettere i puntini sulle “i”, scigulatt in dialetto significhi “cipolle”), è oggi noto per essere la chinatown milanese. Nel 2011 via Paolo Sarpi è stata riqualificata diventando una zona pedonalizzata, con aree verdi e nuovi arredi urbani: un'iniziativa che l’ha trasformata in una delle zone più di tendenza della città. In questo quartiere, un vero e proprio laboratorio sociale dove si intrecciano la tradizione di Milano, con i suoi inquilini storici, e l’anima internazionale, del commercio e dell’artigianato, il Fondo Ca' Granda ha deciso di investire riqualificando il complesso immobiliare all’incrocio tra via Sarpi, via Nicolini e via Bramante. L’intervento, su progetto degli architetti Barreca & La Varra, prevede il mantenimento della facciata esistente e l’integrale demolizione e ricostruzione degli elementi retrostanti, con la creazione di circa 10.000 mq di spazi residenziali ad alta efficienza energetica, di corti interne e servizi commerciali di vicinato che, daranno un contributo alla riqualificazione sociale del quartiere. L’intervento, grazie anche alle professionalità e competenze di InvestiRE SGR, gestore del Fondo Ca’ Granda, e della Fondazione Housing Sociale, advisor sociale, ha l’obiettivo di rispondere alle esigenze abitative della città offrendo a 200 famiglie la possibilità di affitto a canoni calmierati. Un modo per preservare l’autenticità del quartiere e per restituire a Milano il valore accumulato nei secoli grazie alla generosità dei milanesi che hanno sempre sostenuto il Policlinico. Perché ancora, dal 1456 a oggi, si abbia cura di ciò che è stato donato.

Questo è un contenuto pubblicitario a cura di Ciaopeople Studios, realizzato in linea con le necessità del brand
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