Non c’è più tempo per rimandare: le scadenze fiscali fissate al 30 settembre
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Settembre è il mese dei rientri ma anche delle scadenze più importanti. Dopo le ferie estive, infatti, si torna a fare i conti con tutti gli appuntamenti e le pratiche lasciate in sospeso, e tra queste non possiamo di certo dimenticare gli adempimenti fiscali. Per chi deve ancora presentare il modello 730/2026, ad esempio, il 30 settembre è la data ultima da segnare sul calendario. La buona notizia è che al contribuente la pratica non ruba molto tempo: grazie al 730 precompilato è l'Agenzia delle entrate stessa a presentarci un modulo già pronto sulla base dei dati che ha a disposizione e che possiamo controllare e inviare direttamente online.
Ultimo appello per il 5×1000
Riguardo alla nostra dichiarazione dei redditi c'è però un dettaglio che non dovremmo dimenticare, si tratta della firma per scegliere a chi devolvere il nostro 5×1000. Il tempo sta per scadere, ma possiamo ancora decidere a chi destinare la piccola quota dell'IRPEF che siamo già tenuti a versare (se non indichiamo un ente specifico, semplicemente la quota verrà destinata allo Stato). Per farlo basta apporre una firma nel riquadro corrispondente e inserire il codice fiscale dell'ente beneficiario.
La ricerca scientifica e la storia di Eleonora
Tra le realtà che possiamo scegliere di sostenere c'è la ricerca sulle malattie genetiche rare. In particolare, Fondazione Telethon lavora ogni giorno per trasformare la conoscenza medica in nuove possibilità per i bambini che convivono con patologie che ancora non hanno una cura definitiva. Quando si parla di ricerca il tempo assume un significato ancora più importante: dietro ogni studio e ogni piccolo passo avanti ci sono migliaia di famiglie che aspettano che il progresso medico possa tradursi in nuove possibilità di cura. Come quella di Eleonora, che la descrive come “energia allo stato puro”.
La “malattia delle ossa fragili”
Eleonora è nata con l'osteogenesi imperfetta, una malattia genetica rara che rende le sue ossa fragili e può provocare fratture anche in seguito a traumi minimi. La diagnosi arriva quando ha nove mesi, e nel suo caso le impedisce di camminare. Così la carrozzina manuale diventa una presenza quotidiana, ma è sul tappeto o sul pavimento che Eleonora trova lo spazio per essere sé stessa, balla e inventa ogni giorno nuove coreografie. E poi c'è il nuoto, che la aiuta a fortificare la muscolatura. Insomma, la sua famiglia lo dice chiaramente “non è una bambina fragile, lo sono solo le sue ossa”.
Per l'osteogenesi imperfetta non esiste una cura, ma Fondazione Telethon finanzia fin dal 1990 la ricerca su malattie come questa. Non importa quanto sia rara, i ricercatori puntano a dare speranza e futuro anche a un solo bambino al mondo. Ecco perché il 5×1000 diventa fondamentale e fino al 30 settembre 2026 si può ancora devolvere: basta inserire nel box dedicato il codice fiscale di Fondazione Telethon 04879781005 e apporre una firma entro il 30 settembre 2026, o il 2 novembre in caso di modello Redditi persone fisiche 2026 (ex UNICO).