2093 chilometri e 10 città raggiunte in due settimane da un truck capace di trasformarsi in un’area espositiva, in un palcoscenico, in un luogo di incontro tra il talento e la voglia di conoscere della nostra migliore gioventù e le istituzioni: 2.160 i giovani coinvolti e ben 526 le storie positive raccontate. Il tutto, dato il target, con una particolare attenzione per la diffusione dell’iniziativa anche sul web e sui social: e anche qui un grande successo con oltre 600.000 visualizzazioni delle dirette e oltre 2 milioni di utenti raggiunti complessivamente online. Tutto questo è stato il tour #OggiProtagonisti. Ma andiamo per gradi.

I giovani, i più vulnerabili nelle crisi

Già la crisi del 2008 lo aveva evidenziato: quando il quadro economico peggiora, i giovani sono sempre i maggiormente vulnerabili, avendo registrato allora in molti Paesi dell’Unione Europea una crescita del tasso di disoccupazione superiore al 40%. Questo perché i giovani vivono molto spesso di contratti temporanei, di lavori precari e in nero, e quindi sono tra coloro che per primi vengono licenziati o selezionati per subire delle riduzioni dell’orario di lavoro, mentre quelli che devono fare il loro primo ingresso nel mondo del lavoro, trovano la concorrenza di un maggior numero di lavoratori con più esperienza di loro.

Crisi da covid e il ruolo di ANG

C’è poi crisi e crisi, e le caratteristiche di quella che stiamo affrontando sono tali da mettere ancora più in difficoltà i giovani, che, più di altre fasce anagrafiche, ingrossano le fila dei lavoratori di quei settori, come la vendita al dettaglio, l’ospitalità e il turismo che sono stati maggiormente colpiti da misure come il lockdown e il divieto di viaggiare. Ecco che in questo contesto il ruolo dell’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG) diventa cruciale. Si tratta di un ente governativo, vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, che dà attuazione alla strategia dell’Unione Europea per la gioventù 2019-2027. Per il tramite dei beneficiari dei programmi europei che promuove (enti pubblici, associazioni o gruppi informali), offre ai ragazzi dai 13 ai 30 anni opportunità e occasioni in tema di mobilità, formazione, educazione, volontariato e scambio. Non solo. Alla luce dello scenario che abbiamo profilato diventano strategici soprattutto i suoi interventi e le sue iniziative volti alla promozione del talento e della creatività giovanili o dirette a favorire l’inclusione di giovani in situazione di disagio sociale ed economico. Iniziative che possono contare sulle risorse nazionali del Fondo Politiche Giovanili.

Fame di conoscenza

Il primo vero ostacolo tra un giovane e la sua emancipazione è il non sapere che esistono strumenti che potrebbero aiutarlo. Proprio per questo ANG opera per avvicinare il più possibile i programmi europei ai partecipanti (enti, associazioni o gruppi informali) e al territorio. E il tour #OggiProtagonisti è solo una delle iniziative portate avanti con questo scopo. Un’altra, che coinvolge oltre 600 partecipanti attivi in 13 regioni, è quella del circuito ANG inRadio: ANG, infatti, gestisce il primo network istituzionale radiofonico under30 con 45 antenne e un impatto su 150.000 ragazzi. Anche qui i numeri sono di tutto rispetto: 880 podcast del network ANG in Radio realizzati, di cui 136 attualmente in programmazione sul canale ufficiale, 46 dirette Mille e una stories, 5 format, oltre 80 ospiti intervistati e oltre 100 associazioni giovanili intervenute. Un’altra iniziativa nata per favorire l’accesso dei giovani alle informazioni relative alle politiche europee in loro favore è l’istituzione della rete italiana Europeers che a oggi conta 76 giovani, reduci dalla partecipazione ai più diversi programmi promossi a livello europeo, che si sono resi disponibili per diventare a loro volta promotori delle opportunità di cui loro stessi hanno beneficiato. Insomma, il passaparola non passa mai di moda.

Programmi Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà

Un aiuto concreto per i giovani è rappresentato anche dai programmi Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà, che solo nel 2019 sono stati ben 659 e hanno impegnato fondi per oltre 18 milioni di euro, finanziando 1.065 associazioni e coinvolgendo 23.481 ragazzi di cui 6.052 con minori opportunità. Il capitolo Gioventù del programma Erasmus+, in particolare, consente a ragazzi di età compresa tra i 13 e i 30 anni, a prescindere dal loro grado di scolarizzazione, di fare esperienze (di scambio o di volontariato europeo) per acquisire conoscenze e competenze spendibili poi nel mercato del lavoro. Il Corpo europeo di solidarietà, invece, istituito nell’ottobre del 2018, offre ai giovani la possibilità di partecipare ad attività di solidarietà capaci allo stesso tempo di favorire la cittadinanza attiva e di migliorare le loro abilità e competenze e, conseguentemente, la loro occupabilità e transizione verso il mercato del lavoro.