“Si dice che il wi-fi sia nato a Napoli, da una signora che stende i panni da un balcone e una signora che li stende dal balcone di fronte”. L'artista partenopeo Salvatore Iodice sintetizza in questo modo lo spirito della città, così legata alle sue tradizioni, ma sempre pronta a esprimere un guizzo di innovazione, ad accogliere la novità senza esserne spaventata, ma anzi, reinterpretandola a modo suo.

Incontriamoci

E la reinterpretazione è il punto di forza di Salvatore Iodice, che nel suo laboratorio di falegnameria prende spunto dai materiali di riciclo che trova abbandonati per le strade e crea opere d'arte uniche. Miniera, il suo spazio, è diventato un punto di incontro per bambini e ragazzi del quartiere che vivono problematiche familiari e che qui imparano a vedere la bellezza nelle piccole cose e a creare vere opere d'arte a costo zero.

Qualcosa di insolito tra i vicoli

I valori che guidano l'azione quotidiana di Iodice, come il rispetto per l'ambiente e l'uso consapevole delle risorse, sono gli stessi di Sole, conosciutissimo brand di prodotti per la casa e l'igiene, che per questo lo ha scelto per una collaborazione particolare. Nei giorni scorsi, chi si trovava a passare per via Toledo, si è imbattuto in un'installazione: tante camicie stese tra i balconi del vicolo tinte dei colori del sole, dal giallo intenso al rosso, fino all'indaco, un'onda di colore che si insinuava nel cuore del quartiere. L'installazione, intitolata “Cromie – I colori del sole dallo zenit al tramonto”, ha finito per coinvolgere positivamente tutto il quartiere, non solo i frequentatori dello spazio Miniera, ma anche i negozianti e gli abitanti della zona, che hanno partecipato all'allestimento e hanno vissuto con entusiasmo l'attenzione richiamata verso il loro quartiere da quest'opera così originale.

L'emozione delle cose semplici

“Abbiamo voluto celebrare la forza delle cose semplici, come una semplice camicia bianca, un capo intramontabile”, spiega Alice Rurale, Brand Manager Laundry di Sole. “Ma abbiamo voluto fare di più: celebrare anche un gesto semplice, proprio nella città del sole, ovvero Napoli. E non lo abbiamo fatto da soli, abbiamo chiesto aiuto a un napoletano autentico che ha fatto della tradizione e della lotta allo spreco la sua arte, Salvatore Iodice. Salvatore è impegnato proprio nel cuore dei Quartieri Spagnoli insieme ai ragazzi di queste zone per dare una seconda vita ai rifiuti coerentemente alla missione che Sole si è data, ovvero l’uso coscienzioso delle risorse”.

Un'esperienza collettiva

Passeggiare sotto quella distesa di camicie accarezzate dal vento è stata davvero un'esperienza insolita ed emozionante. Fermarsi al punto di osservazione all'inizio del vicolo e poi seguire con il naso all'insù l'onda di colore che si addentrava nel cuore del quartiere è stato come fare una passeggiata lunga una giornata intera, per riscoprire la forza delle cose semplici, del bucato steso al sole, della condivisione di due chiacchiere tra un balcone e un altro, del collaborare per costruire qualcosa di significativo. Come gli abitanti del quartiere sono stati subito conquistati dal progetto, anche chi passava di lì ne è rimasto affascinato, e la voce si è sparsa, tanto che si stima che l'installazione sia stata ammirata da ben 300.000 persone in 3 giorni, un dato che riflette anche il momento di boom turistico della città legato alle contemporanee Universiadi. In moltissimi, poi, hanno condiviso uno scatto su Instagram con gli hashtag #cromiediSol o hanno espresso il proprio entusiasmo su Facebook: basta scorrere i commenti per trovare tante attestazioni di stima per Salvatore e il suo lavoro, e tante dichiarazioni d'amore per Napoli. “Complimenti, bellissima idea!”, scrivono in molti, e poi “Napoli è sempre meravigliosa” o “Questa città è piena di giovani talenti che per la creatività e per l'inventiva non sono secondi a nessuno”.

Un progetto che non si chiude

“Quante possibilità sono racchiuse in un incontro?”, si chiede giustamente Salvatore Iodice, che vede quest'opera come simbolica e benaugurate per il quartiere e la città. L'installazione ora si è conclusa ma la sua eco non si è spenta. Le camicie utilizzate sono state donate al laboratorio di Iodice e diventeranno tele per le opere dei bambini del quartiere. E, chissà, le carrucole utilizzate potrebbero diventare sculture, perché dare limiti alla creatività? Anche il riciclo è un'arte, quando sa esprimere i valori che ci legano: semplicità, amicizia, condivisione e rispetto per l'ambiente.

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