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Il ristorante degli ordini sbagliati di Tokyo, dove i camerieri sono tutti over 80 affetti da demenza

Si chiama “ristorante degli ordini sbagliati”, si trova a Tokyo e la sua particolarità sta nel fatto che i camerieri sono tutti over 80 affetti da demenza. L’obiettivo? Dimostrare che l’errore può diventare una piacevole esperienza.
A cura di Valeria Paglionico
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A Tokyo esistono ristoranti di ogni tipo, capaci di offrire le esperienze culinarie più svariate e originali. Il locale che in pochi conoscono, però, si chiama Restaurant of Mistaken Orders, ovvero il “ristorante degli ordini sbagliati”, e basa la sua filosofia sul fatto che lo sbaglio di un cameriere può diventare un gesto di fiducia. L’idea di trasformare l’errore in un’esperienza “desiderabile” nasce dal progetto ideato dal produttore giapponese Shiro Oguni, che al posto dei classici camerieri giovani e veloci ha voluto assumere solo 80enni affetti da diverse forme di demenza senile.

Quando l'errore nell'ordinazione diventa un'esperienza

Il Restaurant of Mistaken Orders, a Tokyo, ha trasformato l’errore nel suo tratto distintivo, nella speranza di ribaltare l’idea di perfezione che domina il settore. A ideare il progetto è stato il produttore giapponese Shiro Oguni, che ha voluto dare fiducia agli over 80 affetti da demenza senile. Sebbene il 30% delle ordinazioni venga servito in modo diverso rispetto alla richiesta, il format sta riscuotendo non poco successo, a prova del fatto che anche le cene nate dagli sbagli possono rivelarsi un’esperienza unica. I clienti, infatti, accettano di buon grado gli ordini diversi da quelli richiesti ma, a dispetto di quanto si possa pensare, amano lasciarsi “cullare” dai imprevisti: è la prova del fatto che il controllo non è sempre necessario.

Restaurant of Mistaken Orders
Restaurant of Mistaken Orders

I camerieri over 80 ottengono solo recensioni positive

Al di là dei piatti ordinati, al ristorante degli ordini sbagliati è l’interazione con i camerieri a rendere la cena memorabile e non sorprende che nel 90% dei casi vengano lasciate delle recensioni positive. Il progetto si inserisce, inoltre, nella cosiddetta economia silver: ad oggi l’invecchiamento viene trattato come una fase passiva associata solo a servizi sanitari o assistenziali. Le persone con demenza, però, non vogliono essere curate ma incluse, così da dimostrare a tutti che possono partecipare alle normali attività quotidiane, generando valore. Restaurant of Mistaken Orders spinge le persone a rivedere le proprie convinzioni, a riconoscere la dignità del lavoro in tutte le sue forme e ad andare oltre gli standard abituali.

Restaurant of Mistaken Orders
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