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Il carburante per gli aerei sta finendo per via delle guerra in Iran: le mete da raggiungere in treno o nave

La crisi energetica globale mette a rischio i voli e fa aumentare i prezzi: abbiamo analizzato alternative come treni, traghetti o crociere per capire se sia ancora possibile viaggiare senza aereo.
A cura di Elisa Capitani
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In un contesto politico globale sempre più instabile, in cui la guerra in Iran sta già producendo effetti concreti sull’economia, viaggiare rischia di diventare progressivamente più complesso. La chiusura dello stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico energetico mondiale, in particolare per il petrolio, ha messo in allerta le principali compagnie aeree, che prevedono una possibile crisi del carburante su scala globale. Una situazione che potrebbe tradursi nella sospensione temporanea di alcune tratte. Per l’Europa, almeno nell’immediato, il problema appare legato soprattutto all’aumento dei costi più che a una reale carenza di approvvigionamento. Diverso il quadro in Asia, dove una parte significativa del petrolio proveniente dal Golfo Persico arrivava materialmente: Paesi come Giappone, Corea del Sud e Taiwan, grazie alla loro solidità economica, riescono a contenere l’impatto, mentre realtà più fragili del Sud Est asiatico, come Vietnam e Cambogia, rischiano conseguenze molto più pesanti sul piano energetico. In questo scenario, le compagnie aeree si muovono con cautela, temendo di operare voli che potrebbero non garantire il rifornimento necessario per il ritorno. Il risultato è duplice, da un lato un’impennata dei prezzi, dall’altro una riduzione concreta delle opzioni disponibili. Nei prossimi mesi, dunque, non è solo il costo del volo a rappresentare un ostacolo, ma la possibilità stessa di trovare una tratta operativa. Da qui nasce l’idea di verificare se esistano alternative praticabili per raggiungere alcune delle destinazioni più frequentate dagli italiani senza ricorrere all’aereo. Dalla Norvegia alla Svezia, passando per Barcellona e il Marocco, abbiamo provato a capire cosa succede quando si cambia prospettiva.

Com’è stata svolta la ricerca

Abbiamo selezionato alcune tra le mete più amate dagli italiani, cercando di capire se fosse possibile raggiungerle attraverso modalità alternative all’aereo. L’obiettivo era coprire tipologie di viaggio diverse, includendo sia destinazioni balneari sia mete più fredde o considerate più avventurose. Le destinazioni individuate sono state cinque: Barcellona per la Spagna, Tangeri per il Marocco, Stoccolma per la Svezia, New York per gli Stati Uniti e, in maniera più ampia, l’Asia. Per queste ultime due mete, la scelta si è inevitabilmente orientata su una tipologia di viaggio specifica, che combina trasporto e soggiorno, come nel caso delle crociere. Come periodo di riferimento abbiamo preso la seconda e l’ultima settimana di giugno, una fascia temporale in cui i prezzi risultano generalmente ancora accessibili. Escludendo l’autobus, poco praticabile sulle lunghe distanze considerate, le alternative si sono ridotte principalmente a due: treno e nave (con o senza macchina). Per confrontare prezzi e tratte abbiamo utilizzato i principali siti di prenotazione ferroviaria e marittima, includendo, per le tratte intercontinentali, anche alcune opzioni di crociere non eccessivamente lunghe o costose, come GNV, compagnia di navigazione italiana tra le più importanti.

Cosa è emerso dalle ricerche

L’analisi mostra un quadro meno lineare di quanto si potrebbe immaginare. Per le destinazioni europee, come Barcellona o Stoccolma, le alternative esistono e risultano in alcuni casi anche abbastanza economiche, soprattutto se si prenota con anticipo. Il treno, pur richiedendo tempi di percorrenza più lunghi, si conferma una soluzione concreta, mentre la nave rappresenta un’opzione valida soprattutto per tratte come quella verso il Marocco, dove i collegamenti via mare sono già consolidati. Ad esempio, per raggiungere Barcellona in traghetto è possibile prenotare un traghetto con GNV per 250 euro andata e ritorno soggiornando in una cabina interna durante le 20 ore di viaggio; mentre per Tangeri, partendo sempre da Genova, il prezzo è un po’ più alto, circa 500 euro andata e ritorno per una cabina interna. Stoccolma è raggiungibile recandosi via treno da Milano a Verona fino in Germania e da lì prendendo un traghetto la capitale nordica, a un prezzo indicativo di 200 euro. La situazione cambia invece radicalmente quando si guarda alle mete più lontane. Per gli Stati Uniti e l’Asia, le crociere emergono come unica alternativa reale all’aereo, ma con limiti evidenti: tempi di viaggio molto più lunghi, costi complessivi spesso elevati e una minore flessibilità. Si tratta, di fatto, di un’esperienza di viaggio completamente diversa, più vicina a una vacanza strutturata che a uno spostamento funzionale. Per raggiungere ad esempio New York ci sono dall’Italia crociere come la Royal Carribean, che partendo da Roma offre 7-8 giorni di viaggio completo per circa 800-900 euro a persona. Per una crociera in Asia con Costa Crociere invece il prezzo è significativamente più alto, partendo da 1100 euro a persona per 12 giorni tra Cina, Corea del Sud e Giappone.

Come leggere questi risultati

I dati raccolti non indicano una sostituzione reale e immediata dell’aereo, ma piuttosto una ridefinizione delle possibilità di viaggio. Per le tratte medio-brevi, soprattutto all’interno dell’Europa, esiste già oggi un sistema alternativo che può reggere, con qualche compromesso, un eventuale ridimensionamento del traffico aereo. Per le lunghe distanze, invece, l’aereo resta difficilmente sostituibile. Le alternative individuate implicano un cambiamento profondo nel modo di viaggiare, sia in termini di tempo sia di esperienza, e non sono adatte a chi cerca spostamenti rapidi o flessibili. Più che una soluzione universale, dunque, emerge una distinzione netta: da un lato viaggi che possono essere ripensati e adattati, dall’altro mete che rischiano di diventare, almeno temporaneamente, meno accessibili. In questo senso, l’attuale scenario non impone solo di cercare nuovi mezzi, ma anche di riconsiderare priorità, tempi e modalità del viaggio stesso.

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