Harry Potter compie 25 anni: i luoghi da visitare tra Londra e Oxford per un viaggio tra set e ispirazioni

Sono ormai passati 25 anni dall’uscita del primo film della saga di Harry Potter, un fenomeno culturale che ha segnato intere generazioni e continua a farlo tra nuove lettrici e lettori e chi lo scopre a scuola o per passione. Quello che J.K. Rowling aveva immaginato come un universo narrativo ricco di magia si è intrecciato con luoghi reali nel Regno Unito, creando un ponte tra fantasia e realtà che milioni di fan percorrono ogni anno per rivivere la storia. Tra le città più iconiche per rivivere l’atmosfera di Hogwarts e delle avventure del Harry, Londra e Oxford offrono tappe imperdibili, con scenari usati come ambientazioni nei film e punti di ispirazione per gli autori e i registi.
I luoghi di Harry Potter a Londra
Se c’è una città dove la magia di Harry Potter incontra la realtà quotidiana, quella è Londra. Per i fan, passeggiare per le sue strade significa ritrovare immagini indimenticabili della saga. Al primo posto c’è il Warner Bros. Studios a tema Harry Potter, situato a Leavesden, appena fuori dal centro, un’intera immersione nei set originali dei film, con la Sala Grande di Hogwarts, il treno Hogwarts Express, oggetti di scena, costumi e scenografie.

Come non citare poi la famosa King’s Cross Station, simbolo del viaggio verso Hogwarts, dove i visitatori possono cercare di replicare la partenza dal binario 9¾, saltando aggrappati a un carrello che sembra scomparire attraverso il muro, proprio come nel film.

La St. Pancras International Station, con la sua facciata gotica, fa invece da sfondo alla scena in cui Harry e Ron volano verso Hogwarts "rubando" la macchina del signor Weasley. Per rivivere la magia della Diagon Alley basta recarsi al mercato vittoriano di Leadenhall che con le sue arcate e botteghe colorate ha dato vita agli esterni della celebre via dei negozi magici.

Londra offre anche tanti scorci meno conosciuti ma amatissimi dai fan degli Harry Potter, primo fra tutti il Goodwin’s Court, un vicolo stretto nell’area di Covent Garden che ha ispirato Notturn Alley, la versione "cattiva" di Diagon Alley, e l’Australia House, l’edificio che ha prestato i suoi affascinanti interni per la Gringotts Wizarding Bank, la banca dei Maghi.

Camminando lungo il Millennium Bridge si rivive invece la scena del Principe Mezzosangue in cui il ponte è colpito dai Mangiamorte, mentre Borough Market ricorda l’esterno del Paiolo Magico in Il Prigioniero di Azkaban. Per i più appassionati, The House of MinaLima è il negozio ufficiale che ha creato molte delle grafiche più famose, oltre che il merchandising, dai poster ai quaderni fino alle installazioni.

Oxford e gli scorci di Harry Potter
A circa un’ora di treno da Londra si trova Oxford, la celebre città universitaria che ha fornito alcuni degli scorci più memorabili della saga. Nel centro storico spicca la Bodleian Library, una delle biblioteche più antiche d’Europa, le cui sale medievali divennero il cuore della biblioteca di Hogwarts nei film.

In particolare poi, Duke Humfrey’s Library, la sala di lettura più antica della Bodleian Library, con scaffali di legno pieni di volumi antichi, fu scelta per rappresentare la sezione proibita, dove Harry si nasconde con il mantello dell’invisibilità. All’interno dello stesso complesso si trova anche la Divinity School, una sala gotica dai soffitti a volta che nel primo film fu usata come l’infermeria di Hogwarts.

Un’altra tappa fondamentale è sicuramente il New College, i cui chiostri gotici e il cortile con il grande albero furono scelti come corridoi e spazi del castello di Hogwarts. Qui è ambientata una delle scene più divertenti di Harry Potter e il Calice di Fuoco, quando il professor Moody trasforma Draco Malfoy in un furetto.

Infine, la grande scalinata e i chiostri di Christ Church College rimandano ad alcuni spazi interni di Hogwarts, soprattutto alla scalinata su cui i giovani maghi entrano la prima volta nel castello fino, che nella realtà è la Bodley Tower staircase, scalinata in pietra del XVI secolo.
