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Dove si trova il mare più pulito d’Italia: la classifica del 2024 premia la Puglia

La Puglia si conferma prima in Italia per qualità delle acque di balneazione, per il quarto anno consecutivo. Seguono Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Toscana.
A cura di Giusy Dente
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Vieste (Puglia)
Vieste (Puglia)

Il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (Snpa) ha aggiornato i dati relativi alla qualità dei tratti di costa adibiti alla balneazione. Anche per il 2024, ha stilato una classifica del mare più bello d'Italia. Il nostro Paese può dirsi ampiamente soddisfatto: degli oltre 6000 chilometri di coste monitorate,  5.090 chilometri (quindi il 95,6%) è stato giudicato eccellente. È un ottimo risultato, perché le acque italiane risultano migliori rispetto alla media degli altri Paesi Ue, secondo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente.

Come si è svolto il monitoraggio

La classifica è il risultato delle analisi microbiologiche condotte nel corso di quattro anni (2020-2023) dal Snpa. La qualità delle acque si ottiene dai risultati del monitoraggio di due parametri indicatori di contaminazione: enterococchi intestinali e Escherichia coli. Snpa ha prelevato circa 26 mila campioni di acqua di mare e oltre 2.300 campioni di acque di fiumi e laghi, per un totale di più di 28 mila campionamenti. L'analisi esclude le aree permanentemente vietate alla balneazione: non si fanno prelievi alle foci dei fiumi, nei porti, nelle aree protette e nelle aree militari.

Cala Luna (Sardegna)
Cala Luna (Sardegna)

Quali sono le regioni col mare più bello

La valutazione delle acque viene fatta in base a quattro categorie: eccellente, buono, sufficiente, scarso. A livello nazionale la media cataloga come eccellente il 95,6% dei 5.325,8 km di costa monitorati, come buono il 2,9%, come sufficiente lo 0,6% e come scarso solo lo 0,8%. I chilometri di costa giudicati eccellenti raggiungono percentuali molto elevate in ogni regione, ma su tutte spiccano nell'ordine:

  1. Puglia (99,7%)
  2. Friuli Venezia Giulia (99%)
  3. Sardegna (98,4%)
  4. Toscana (98,2%).
La tabella di Snpa
La tabella di Snpa

In Puglia su 882,8 chilometri di costa adibiti alla balneazione, ben 880 km hanno ricevuto la valutazione di eccellenza: la percentuale si attesta al 99,7%. La costa giudicata buona o appena sufficiente, quindi, rappresenta davvero una parte insignificante. Nessun tratto di costa è stato identificato come "scarso". È il quarto anno consecutivo che la regione spicca al primo posto, per qualità delle acque di balneazione. "È un risultato di squadra davvero straordinario – ha commentato il presidente della Regione, Michele Emiliano – Un risultato del genere non si raggiunge schioccando le dita ma con un durissimo lavoro di squadra". Lo 0,3% di acque di balneazione in classe di qualità non eccellente riguarda Foce Fiume Lauro, Foce Fiume Lauro nella laguna di Lesina, Fogna Cit.na Molfetta e la spiaggia libera Ginosa Marina-Fiume, in provincia di Taranto. La Liguria è 11esima: su 396,7 km di tratti marini, il 90,2% è stato classificato eccellente. Stessa percentuale per la Campania. Dati peggiori si registrano in Abruzzo (89,7%) e Calabria (89,6%).

Punta Suina (Puglia)
Punta Suina (Puglia)

Lo studio di Snpa si è soffermato anche sulla qualità delle acque di balneazione di laghi e fiumi. Sui 662 km monitorati:

  • 630 km sono bagnati da acque di qualità eccellente (95,2% del totale)
  • 20 km sono in qualità buona (3,1%)
  • 6 km in qualità sufficiente (0,9%)
  • 1 km in qualità scarsa (0,2%).
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