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Dove si trova il castello più alto d’Italia, una fortezza medievale sospesa a più di 1700 metri

Fortezza medievale e oggi museo che racconta di vescovi, guerre e Dolomiti, a 1776 metri il castello di Andraz domina Livinallongo del Col di Lana ed è il più alto d’Italia.
A cura di Elisa Capitani
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Castello di Andraz, Belluno
Castello di Andraz, Belluno

A 1.776 metri sopra il livello del mare, su uno sperone roccioso che domina l’area di Livinallongo del Col di Lana e i luoghi alpini circostanti, sorge il castello di Andraz, considerato il castello più alto d’Italia. La sua posizione estrema, in un contesto montano spettacolare, ne racconta fin da subito la funzione originaria: controllo, difesa e osservazione di un territorio di confine. Immerso nel paesaggio dolomitico, oggi patrimonio UNESCO, Andraz è un luogo dove la storia medievale e quella più recente delle guerre del Novecento si intrecciano con la natura, diventando una meta che unisce interesse storico e suggestione paesaggistica.

Il castello di Andraz
Il castello di Andraz

Dalla costruzione medievale alla distruzione nella Grande Guerra

Il castello di Andraz viene edificato intorno all’XI secolo per volontà del vescovo di Bressanone e fu utilizzato come fortificazione strategica per presidiare le vie di comunicazione tra il mondo tirolese e l’area veneta. Più che una residenza signorile, Andraz fu concepito come struttura militare e amministrativa, essenziale per il controllo del territorio in un’epoca in cui i passi alpini avevano un ruolo centrale nei commerci e negli equilibri politici. Nel corso dei secoli rimase legato al potere ecclesiastico del Principato vescovile di Bressanone e nel 1457 ospitò una delle figure più rilevanti del pensiero umanistico europeo, Nicolò Cusano, vescovo, filosofo e teologo, che vi soggiornò durante un periodo di tensioni politiche. Con il progressivo mutare degli assetti territoriali e la perdita di importanza strategica, il castello conobbe una fase di declino, fino alla Prima guerra mondiale, quando venne occupato dalle truppe italiane e gravemente danneggiato dai bombardamenti austro-ungarici. Al termine del conflitto Andraz appariva in gran parte distrutto e abbandonato. Solo nel corso del Novecento sono iniziati interventi di recupero che hanno restituito valore storico e culturale al complesso, oggi sede di un museo che racconta la sua lunga vicenda e quella del territorio circostante.

Il castello di Andraz
Il castello di Andraz

Un presidio di pietra nel paesaggio dolomitico

Il castello di Andraz è inseparabile dal paesaggio che lo circonda. Dalla sua posizione dominante si può ammirare un ambiente alpino tra i più belli d'Italia, con le Dolomiti che disegnano l’orizzonte e cambiano aspetto con il passare delle stagioni. La fortezza sembra nascere dalla roccia stessa e integrarsi in un contesto naturale fatto di pendii, boschi e fiumi. Poco più in basso si trova poi Livinallongo del Col di Lana, piccolo centro montano che conserva ancora un’identità fortemente legata alla cultura alpina, con ritmi di vita scanditi dalla montagna e dalla memoria storica del luogo.

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