Dove è stato girato Sul Cammino di Franceso – La Vita di Biagio Conte: Palermo mostra le sue luci e le sue ombre
Oggi, domenica 11 ottobre, andrà in onda in prima serata su Rai 1 il film "Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte". In occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, il film seguirà la vita di Fratel Biagio (interpretato da Alessio Vassallo), il missionario palermitano che più di tutti ha seguito, nelle azioni e nello spirito, le orme tracciate da Francesco a secoli di distanza. Il film lo seguirà dall'inizio della sua vita ascetica e durante il suo pellegrinaggio ad Assisi tra il 1990 e il 1991, fino alla sua dedizione ad aiutare i poveri della sua città. Palermo sarà il luogo cardine del film, presentata allo spettatore con tutte le sue contraddizioni, con l'intento di mostrarla così come Biagio Conte la percepiva guardandola. Non una semplice ambientazione, ma un modo per fare comprendere a chi guarda la scelta di vita di fratel Biagio: quella di cogliere la silenziosa richiesta di aiuto della sua città natale.
Palermo vista con gli occhi di Biagio Conte
Uno dei luoghi di Palermo che fungono da perno per il film è certamente la Stazione Centrale. È proprio qui che Biagio Conte è entrato a contatto con la povertà estrema, capendo che la sua città era il luogo che al momento aveva più bisogno di lui. È proprio da qui che inizierà la sua lunga serie di incontri con i bisognosi palermitani. La macchina da presa si muove anche tra i quartieri popolari, rifiutandosi di addolcire le immagini per creare una semplice cornice patinata, mostrando tutta la durezza della città.
A sottolineare le due anime che abitano Palermo sono poi le immagini registrate tra i vicoli del centro storico e vicino agli spettacolari palazzi monumentali della città. Su tutti, a dominare diverse scene c'è Piazza Sett'Angeli, appena dietro la Cattedrale di Palermo. Il nome della piazza deriva da un ritrovamento avvenuto nel 1516. Nella chiesa e nella badia che un tempo sorgevano qui, fu scoperta la presenza di immagini raffiguranti i Sette Principi Celesti. Queste figure riconducevano al culto dei Sette Angeli, che la chiesa aveva bandito perché implicava riti che non erano ritenuti ortodossi. Dopo quella scoperta il culto dei Sette Angeli si diffuse nuovamente in diverse zone d'Italia.
Tra i luoghi palermitani anche l'Arco Cutò
Tra i luoghi palermitani che accompagnano le vicende del film c'è l'Arco Cutò. Si tratta di un ampio portale che si apre proprio al centro della facciata di 65 metri del Palazzo Filangeri di Cutò. L'edificio neoclassico fu costruito a metà del settecento per volere di Alessandro II Filangieri e Gravina, principe di Cutò, e si sviluppa su tre piani. La leggenda narra che per completare l'intero complesso in ogni suo minimo dettaglio ci vollero addirittura cento anni. L'Arco Cutò è solo uno dei tre portali di accesso al palazzo e, oltre a essere quello centrale, è conosciuto dagli abitanti di Palermo per essere il passaggio che collega direttamente Via Maqueda al famoso mercato di Ballarò.
Le architetture antiche della Kalsa
Le riprese del film hanno interessato anche il quartiere della Kalsa. Si tratta di uno dei più antichi di tutta Palermo, costruito dagli arabi come cuore amministrativo della città. Oggi è un luogo in cui è possibile camminare immergendosi tra edifici storici e mercati. Tra i monumenti più caratteristici c'è la Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, costruita nell arco di 20 anni dal 1686 al 1706, la cui facciata costituisce un esempio della massima espressione del barocco palermitano.
Seguendo i passi di Francesco ad Assisi
Non solo Palermo, tra le ambientazioni del film rientrano anche alcuni luoghi di Assisi, meta dello storico pellegrinaggio di Biagio Conte, che hanno rappresentato delle tappe importanti nel percorso spirituale di San Francesco. Tra le immagini più ricorrenti ci sono quelle realizzate di fuori dalla Chiesa e dal convento di San Damiano.
Nella parte superiore della facciata si trova la porta da cui si dice che Santa Chiara si sporse per scacciare i saraceni. Questo è il luogo in cui San Francesco udì la Voce di Cristo per la prima volta e dove scrisse il Cantico delle Creature. Inoltre, fu proprio lui a compiere il primo restauro dell'edificio nel 1212.