Boom turismo in Marocco, la capitale Rabat è il luogo più autentico (e meno esplorato) da non perdere

Il Marocco non è mai stato così al centro sulla mappa del turismo globale. Nel 2025 il Paese ha raggiunto infatti un risultato storico, sfiorando i 20 milioni di visitatori e un aumento del 14% rispetto all’anno precedente, secondo le statistiche riportate dal ministro degli esteri marocchino. Un dato che conferma un percorso di crescita già evidente negli anni precedenti e che oggi si traduce in una strategia ambiziosa, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 26 milioni di turisti entro il 2030. Dietro questa espansione c’è un insieme di fattori legati strettamente tra di loro. Da un lato, investimenti infrastrutturali e nuove rotte aeree hanno reso il Paese più accessibile, dall’altro una promozione mirata ha valorizzato destinazioni meno battute, fornendo così un’offerta molto più variegata. A fare da acceleratore, inoltre, c’è un anno attesissimo: il 2030, quando il Marocco ospiterà i Mondiali di calcio insieme a Spagna e Portogallo, evento che sta già trainando investimenti e visibilità internazionale. In questo contesto, infine, si inserisce la capitale Rabat, che ha vinto il titolo di capitale mondiale del libro per il 2025 sancito niente meno che dall'UNESCO, ma che rimane uno dei luoghi meno esplorati del Marocco, riuscendo così a mantenere la sua autenticità.

Rabat, capitale tra storia e modernità
In questo scenario di crescita, Rabat emerge come uno dei simboli più evidenti di un Marocco in trasformazione. Capitale politica e amministrativa, la città riesce a combinare un importante patrimonio storico con una dimensione contemporanea più ordinata e vivibile rispetto ad altre mete turistiche del Paese. Qui, musei come il Museo di Storia e Civiltà raccontano una vita che attraversa millenni, dalla preistoria all’epoca islamica, offrendo una sintesi della complessità culturale marocchina. Allo stesso tempo, Rabat si distingue per un’atmosfera più rilassata rispetto a città come Marrakech, diventando una destinazione sempre più apprezzata da chi cerca un’esperienza culturale meno caotica ma altrettanto ricca e immersiva.

Il mondo dei libri: una tradizione culturale viva
Se il turismo marocchino cresce, lo fa anche grazie alla sua dimensione culturale, che resta uno dei principali motivi di attrazione. Il mondo dei libri occupa un ruolo significativo, non c’è da sorprendersi quindi che Rabat sia stata nominata città dei libri dall’UNESCO. Infatti, eventi come il Salone Internazionale del Libro di Rabat, tra i più importanti del Nord Africa, testimoniano una tradizione letteraria viva e in continua evoluzione. Non si tratta solo di un appuntamento editoriale, ma di uno spazio di incontro tra lingue, identità e generazioni, che riflette la pluralità culturale del Paese e tutte le sue diverse sfumature. Dalla tradizione orale berbera alla produzione in arabo e francese, il Marocco si presenta come un crocevia di narrazioni, capace di attrarre anche un turismo interessato alla cultura e non soltanto al paesaggio.

Le nuove rotte del turismo marocchino
A sostenere la crescita di Rabat e del Marocco in generale, c’è infine una trasformazione a livello più strutturale. Il Marocco sta infatti investendo nelle infrastrutture, dagli aeroporti agli hotel, per prepararsi a un aumento costante dei flussi turistici. Proprio in questi giorni, ad esempio, è stato quasi completato il nuovo terminale dell’aeroporto di Rabat-Salé che, inserito nel progetto Rabat, Città della Luce, si ingrandirà arrivando a 69.000 metri quadrati, e sarà inolrtre dotato di aree commerciali rinnovate, sistemi digitali all'avanguardia, piazzole di parcheggio per aeromobili e un parcheggio multipiano con 1.300 posti auto. Parallelamente, il Paese sta ampliando la propria offerta, promuovendo nuove destinazioni interne e forme di turismo emergenti, dal surf lungo la costa atlantica ai percorsi nel deserto e nelle montagne.