Pattinaggio su ghiaccio a Milano Cortina: notti stellate e cristalli nei costumi sul podio

Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono entrate nel vivo e giorno dopo giorno tengono milioni di spettatori incollati alla tv tra le più svariate competizioni. Ieri sera, ad esempio, la Milano Ice Skating Arena ha ospitato una delle gare più eleganti e attese dell'evento, quella dedicata al pattinaggio di figura. Sono state diverse le coppie che hanno danzato sul ghiaccio al ritmo di musica, mettendo in mostra la loro creatività e la loro tecnica. A vincere sono stati i francesi Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron, seguiti da statunitensi e canadesi. Appena fuori dal podio gli italiani Charlène Guignard e Marco Fabbri. Cosa hanno indossato gli atleti e quali sono i significati simbolici dei loro costumi?
I costumi ispirati al mare dei vincitori dell'oro olimpico
Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron hanno trionfato nella danza sul ghiaccio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Hanno conquistato la medaglia d'oro, incantando tutti con una performance "ipnotizzante" che ha mixato pattinaggio e teatro. Sulle note di una musica che evoca le profondità dell'oceano, i due hanno letteralmente fluttuato sul ghiaccio, sfoggiando dei vestiti coordinati in delicata seta blu-verde, colore che evoca chiaramente il mare. Pantaloni dritti e top trasparente a collo alto per lui, abito monospalla con gonna plissettata e maxi spacco per lei: i due hanno scelto gli stessi look anche per la serie di Netflix a loro dedicata, Glitter & Gold – Ice Dancing.

Gli statunitensi sono matador e toro sulle note di un flamenco
A conquistare la medaglia d'argento sono stati gli statunitensi Madison Chock ed Evan Bates (alla vigilia della gara considerati i favoriti). La campionessa disegna personalmente i propri costumi e da anni collabora con il costumista Mathieu Caron per realizzarli. Quelli che lei ed Evan hanno indossato per la gara di Milano Cortina sono stati ispirati dalla musica in sottofondo, un potentissimo flamenco, sulle cui note la campionessa si è trasformata in un matador, mentre lui è diventato un toro (in total black). Per farlo lei ha indossato una tuta nera aderente in mesh grafico e micro-cristalli, un modello con bustier dalle linee curve e dettagli trasparenti. A completarlo, uno strascico agganciato in vita usato come mantello, il cui interno rosso ha creato un effetto drammatico a ogni movimento. Quest'ultimo è stato gradualmente accorciato perché interferiva con i movimenti.

Dal quadro di Van Gogh dei canadesi ai cristalli italiani
La medaglia di bronzo è andata, invece, ai pattinatori canadesi Piper Gilles e Paul Poirier, che si sono lasciati così alle spalle il momento buio vissuto dopo la diagnosi di cancro di lei. I loro costumi sono chiaramente ispirati alla Notte Stellata di Van Gogh, un'opera che riflette lo stato d'animo tormentato dell'artista ma rivisitata in chiave luminosa e scintillante con cristalli e paillettes.

Niente podio, infine, per la coppia azzurra Charlène Guignard e Marco Fabbri, che si sono classificati al quarto posto, annunciando la pausa dalle competizioni a fine gara. Per quale motivo i loro costumi erano tempestati di Swarovski sui toni del blu e dell'azzurro? Si tratta non solo di un chiaro riferimento sia alla canzone Diamanti di Giorgia che ha accompagnato la performance che al loro soprannome, i "diamanti" del pattinaggio italiano.
