Sfilate Autunno/Inverno 2022-23
26 Febbraio 2022
11:26

DROMe e la nostalgia dei concerti: la nuova collezione è dedicata ai club “perduti” dopo il lockdown

Marianna Rosati ha anticipato a Fanpage.it ispirazioni e dettagli della collezione DROMe Autunno/Inverno 2022-23: colori decisi, pelle e tessuti rigenerati dai mercati vintage, in ottica anti-spreco.
A cura di Beatrice Manca
Marianna Rosati
Marianna Rosati
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Sfilate Autunno/Inverno 2022-23

Una serata fuori, per bere una birra ascoltando un concerto. Un piccolo club dove si chiacchiera al bancone, o un grande locale dove si balla sotto al palco. Marianna Rosati, la designer del brand DROMe, ha voluto dedicare la nuova sfilata a ciò che più le è mancato durante questi due anni: la musica dal vivo. La nuova collezione, presentata domenica 27 febbraio durante la Milano Fashion Week, si intitola "The Lost Club" e ci riporta nel mondo della vita notturna tra suggestioni underground, trench in vernice, giacche di pelle e capi silver.

La musica è da sempre la più grande ispirazione della stilista italiana, come spiega intervistata da Fanpage.it. Il suo mito è David Bowie, icona di stile capace di esplorare il lato maschile e femminile in lui. Non è difficile capire quindi perché la presentazione della collezione sia legata al mondo dei concerti: "In Italia si è portato poco rispetto a tutti i piccoli o grandi club – spiega Rosati – e a tutti gli artisti del settore musicale che hanno fatto fatica a sopravvivere e in alcuni casi non ce l'hanno fatta". La stilista ci ha anticipato linee e dettagli della collezione DROMe Autunno/Inverno 2022-2023: colori decisi, pelle e tessuti rigenerati dai mercati vintage, in ottica anti-spreco.

Marianna Rosati, designer di DROMe
Marianna Rosati, designer di DROMe

Con la collezione estiva ci hai riportato agli anni Duemila, tra vita bassa e colori audaci: qual è l’ispirazione per la sfilata invernale?
La collezione invernale è ispirata nuovamente al mondo della musica, mia eterna fonte creativa. Parte dell'ispirazione viene dal Serious Moonlight Tour di Bowie, la mia icona indiscussa. Queste influenze si mischiano al lavoro dell'artista inglese Linder Sterling, famosa per i suoi fotomontaggi dedicati alla fusione di elementi erotici derivanti da magazine porno ed dall'immaginario erotico anni 80 con elementi e ambienti della vita quotidiana. La presentazione della collezione infine, è dedicata a ciò che più mi è mancato negli ultimi due anni, ovvero la presenza della musica dal vivo, dei concerti, del poter frequentare tutte quelle piccole realtà che costituiscono la subcultura di cui mi nutro costantemente. In Italia si è parlato a malapena di questa enorme mancanza, si è portato poco rispetto a tutti i piccoli o grandi club, a tutti gli artisti del settore musicale che hanno fatto fatica a sopravvivere e in alcuni casi non ce l'hanno fatta. Il titolo della collezione è The Lost Club. Ho immaginato una folla di avventori di un club perduto, in cui lo spazio è vuoto e si sentono voci e memorie di concerti e serate, un tappeto sonoro di ricordi, ricostruito grazie alla raccolta di video amatoriali e sound di concerti iconici del passato.

DROMe Autunno/Inverno 2022–2023
DROMe Autunno/Inverno 2022–2023

Raccontaci la collezione Autunno/Inverno 2022-23: quali sono i capi must e i colori ricorrenti?
La collezione segue linee geometriche e definite, così come i suoi codici cromatici. Molto nero, clinico e vinilico, colori solidi e decisi come il rosso acceso e un azzurro forte. Il tutto ammorbidito da toni più cupi come un marrone cioccolato e un verde foresta intenso, insieme un colore neutro, quasi nude. I capi must have sono il trench in vernice, perfecto (la giacca di pelle, ndr) oversize, pantaloni argento.

DROMe Autunno/Inverno 2022–2023
DROMe Autunno/Inverno 2022–2023

Chi c’è sul tuo moodboard oggi?
Sul mio board ci sono immagini del Serious Moonlight tour e moltissime immagini prese da diversi libri di fotografia documentaristica di fine anni 80 che ritraggono gli avventori della nightlife inglese.

Dopo la pandemia è cambiato qualcosa nel tuo processo creativo o nella produzione?
Sono cambiate molte cose: innanzitutto è cambiato il mio approccio nel disegnare, poi sono cambiati i modi di comporre una collezione. Si lavora su collezioni più concentrate, con forte impatto visivo ma con un appeal commerciale dedicato anche alle necessità che ci sono state in questo periodo. La cosa fondamentale è stata l'ascolto del mercato e del cliente. Il reagire in tempi brevissimi alle sfide che la pandemia ci ha messo davanti costantemente.

La pelle è da sempre un pilastro delle collezioni di DROMe, ora però è accompagnata da maglia e tessuto: come è avvenuta l'evoluzione?
La pelle è sempre stato il nostro fondamentale dna  Affianco a questo materiale capi in maglieria che danno forza alla silhouette e capi in tessuto per espandere l'immaginario DROMe . Questa stagione la parte in tessuto è un po' più piccola ed è costituita da capi upcycled, ovvero realizzati dall'utilizzo di giacche e pantaloni classici da uomo in fresco di lana grigia recuperati dal vintage. Tali capi vengono recuperati , sanificati , smontati e rimontati in nuovi modelli.

La tua idea di femminilità è audace, forte, senza compromessi: a chi pensi quando crei i tuoi capi?
Penso a tutte le donne che non hanno paura di mostrare la propria femminilità in maniera sensuale ma anche raffinata. Penso a tutte le persone, quindi anche persone di genere non necessariamente solo femminile, che amano riconoscersi in questo tipo di approccio alla moda. Come dico sempre ispirandomi a Bowie: we are collectors of personalities.

DROMe Autunno/Inverno 2022–2023
DROMe Autunno/Inverno 2022–2023

Hai detto che la tua fonte di ispirazione è David Bowie: maschile e femminile possono convivere nel guardaroba?
Assolutamente sì. La nostra non è una collezione genderless per costruzione, il che vuol dire che comunque io studio i miei capi con proporzioni e misure dedicate al corpo femminile. È però anche vero che per la natura della vibrazione che DROMe emana spesso i capi vengono indossati anche da persone non necessariamente di sesso femminile. Uno degli aspetti chi mi fanno amare David Bowie è propio il suo essere stato un pioniere nel mostrare sia il lato femminile che maschile di se stesso, nel poter esprimere la propria sessualità. Anche se è un argomento molto delicato credo sia fondamentale che oggi, nel 2022, si riesca a essere consapevoli che ogni individuo ha il pieno diritto di vivere serenamente la propria sessualità. Purtroppo ancora non succede.

DROMe Autunno/Inverno 2022–23
DROMe Autunno/Inverno 2022–23

Cosa vogliono le persone oggi da un abito? Il concetto di “sex appeal” oggi è superato?
Credo che ogni individuo oggi cerchi un modo per sentirsi a proprio agio col proprio corpo, un modo per sentirsi "empowered". Se ci si sente bene con noi stessi siamo infinitamente sexy, al di là di ciò che indossiamo. La nostra sensualità risiede in gran parte nella nostra anima.

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