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Scoperta un’opera nascosta di Gaudì: lo chalet vicino Barcellona è ufficialmente attribuito al maestro catalano

Nel centenario dalla sua morte è stata ufficialmente attribuita a Gaudì un’opera nascosta, lo Xalet del Catllaràs, uno chalet immerso nei boschi montani ad un’ora da Barcellona.
A cura di Elisa Capitani
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Xalet del Catllaràs, Gaudì
Xalet del Catllaràs, Gaudì

A più di cento anni dalla morte del celebre architetto catalano Antoni Gaudì, è stato riconosciuto ufficialmente lo Xalet del Catllaràs, uno chalet costruito all'inizio del ‘900 per i lavoratori delle miniere di carbone. Situato nella provincia di Barcellona, a La Pobla de Lillet, lo chalet è immerso nei boschi della Serra del Catllaràs nei Pirenei catalani ed è conosciuto per la sua caratteristica forma piramidale. Per quasi un secolo è stato al centro di numerosi dibattiti, generando dubbi e teorie sulla sua origine, ma oggi grazie al riconoscimento di recenti studi commissionati dal Dipartimento della Cultura della Generalitat de Catalunya è ufficialmente attribuito al maestro del Modernismo catalano.

Lo Xalet del Catllaràs immerso nei boschi
Lo Xalet del Catllaràs immerso nei boschi

La ricerca non lascia dubbi

La ricerca, effettuata dall'architetto e docente universitario catalano Galdric Santana, ha analizzato documenti storici, geometrie strutturali e modelli tridimensionali dello chalet. E il risultato non lascia spazio ad alcun dubbio: lo Xalet de Catllaràs è sicuramente di Antonin Gaudì, anche se probabilmente la costruzione non fu eseguita interamente da lui, ma da qualcun altro.

Lo Xalet del Catllaràs
Lo Xalet del Catllaràs

La ricerca è davvero importante non solo perché aggiunge un nuovo capolavoro al nome di Gaudì, già legato ad opere incredibili come la Sagrada Familia, ma anche perché dimostra che il linguaggio architettonico del maestro è estremamente riconoscibile, con i suoi archi, il legame con la natura e la scelta dei colori. Inoltre, lo studio è arrivato nel momento giusto: la Sagrada Familia dopo l'aggiunta dell'ultimo tassello è ora la chiesa più alta del mondo e, inoltre, ci sarà l'Any Gaudì 2026. In occasione del centenario dalla morte dell'architetto è stato organizzato un programma di eventi internazionali dedicato alle sue grandi opere.

Gli interni dello chalet
Gli interni dello chalet

Com'è fatto lo Xalet del Catllaràs

Lo chalet nascosto di Gaudì è una struttura di circa 400 metri quadri, situata ad alta quota a 1371 metri d'altezza, nel villaggio montanaro de La Pobla de Lillet, che si trova tra l'altro a poca distanza dagli incredibili Jardins Artigas, poco distanti e progettati sempre da Gaudì. Commissionato dai proprietari delle miniere di carbone locali per ospitare i tecnici e i lavoratori, l'edificio presenta una struttura particolare e diversa da quelle più famose di Gaudì: è infatti più compatta e meno monumentale, con una scala a chiocciola, e forme perfettamente in armonia con il paesaggio naturale circostante, tipiche dello stile di Gaudí.

La struttura esterna dello Xalet del Catllaràs
La struttura esterna dello Xalet del Catllaràs

Nonostante sia diverso da altre sue opere più famose, lo Xalet del Catllaràs presenta comunque elementi tipici dello stile di Gaudì: archi con geometrie paraboloidi e catenarie, un tetto a sesto acuto (l'elemento forse più caratteristico dello stile) e si sviluppa in verticale su tre livelli, proprio come alcuni degli edifici gaudiani di Barcellona. Anche l'uso della scala a chiocciola esterna sulla facciata principale e le decorazioni in piastrelle ricordano sicuramente lo stile catalano dell'architetto.

Lo Xalet del Catllaràs con la scala a chiocciola esterna
Lo Xalet del Catllaràs con la scala a chiocciola esterna

Costruito su una pianta rettangolare, la distribuzione interna rispecchia la gerarchia lavorativa delle miniere dell'epoca per cui era stato costruito l'edificio: al piano terra ci sono le cucine, le sale da pranzo e i luoghi destinati al personale, al primo piano gli alloggi dei dirigenti e al secondo piano, il sottotetto, quelli degli operai. Lo chalet sembra essere un vero e proprio chalet di montagna, un sorta di rifugio semplice ma comunque riletto in chiave modernista. Per questo motivo, infatti, mostra un vero e proprio linguaggio naturalistico, forse grazie anche all'utilizzo di materiali locali e la semplicità della struttura.

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