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Perché molte donne scelgono partner più giovani, lo psicologo Catarinella: “Libertà senza vincoli culturali”

Le relazioni tra donne e uomini più giovani sono sempre più visibili ma non necessariamente più diffuse. Lo psicologo Catarinella analizza le ragioni, tra cambiamenti culturali, desiderio di libertà e nuovi equilibri affettivi.
Intervista a Dott.ssa Antonio Catarinella
Psicologo, psicoterapeuta e sessuologo specialista in psicologia clinica e consulente delle identità sessuali
A cura di Elisa Capitani
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Negli ultimi anni le relazioni tra donne e partner più giovani sono diventate sempre più presenti nel dibattito pubblico. Tra percezioni di novità e radici culturali profonde, questo tipo di legame continua a suscitare curiosità, giudizi e interrogativi. Ma si tratta davvero di un fenomeno in crescita o di una trasformazione dello sguardo sociale? Ne abbiamo parlato con Antonio Catarinella, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo specialista in psicologia clinica e consulente delle identità sessuali, per comprendere cosa si muove dietro queste scelte affettive.

Si parla sempre più spesso di donne che scelgono partner più giovani, anche al cinema. Si tratta davvero di un fenomeno in crescita o semplicemente più visibile?

Più che un aumento reale, si tratta soprattutto di una maggiore visibilità. È un po’ come accade in altri ambiti legati al genere: ciò che prima restava meno visibile oggi emerge con più chiarezza. I social, le app di incontri e una rappresentazione mediatica più ampia hanno reso queste relazioni più riconoscibili e discusse. Questo non significa necessariamente che siano più frequenti rispetto al passato, ma che oggi la società è più aperta a parlarne, anche se restano ancora oggetto di dibattito. Storicamente, queste dinamiche sono sempre esistite, ma erano circondate da un maggiore tabù. Il fatto che continuino a essere percepite come eccezionali è legato soprattutto a fattori culturali, in particolare a un modello patriarcale che ha tradizionalmente privilegiato l’uomo più grande della donna.

Cosa può spingere una donna a scegliere un partner più giovane?

Non esiste un unico profilo o una spiegazione universale, le motivazioni possono essere molteplici. Alcune donne possono essere attratte da una maggiore vitalità, leggerezza e desiderio di sperimentazione, caratteristiche spesso associate a partner più giovani. Dal punto di vista psicologico, può entrare in gioco anche una maggiore sicurezza personale: una donna consapevole di sé può sentirsi libera di vivere l’attrazione senza vincoli culturali. In altri casi, la relazione si costruisce su una maggiore fluidità: meno ruoli predeterminati, meno competizione e più negoziazione dei bisogni. Anche sul piano sessuale può emergere un approccio più aperto, basato sulla curiosità e su una comunicazione più diretta. In generale, si tratta dell’incontro tra bisogni affettivi, culturali e relazionali, più che di una scelta riconducibile a un unico fattore.

Quanto ha inciso il cambiamento del ruolo sociale femminile in questa dinamica?

Ha inciso in modo significativo. L’evoluzione culturale e i movimenti femministi hanno ridefinito profondamente il concetto di femminilità e le aspettative legate alle relazioni. Oggi molte donne godono di maggiore autonomia economica e sociale, e questo consente loro di scegliere il partner sulla base di affinità e desiderio, piuttosto che su criteri tradizionali come la sicurezza materiale o il ruolo sociale. In contesti più progressisti, la differenza d’età è sempre meno percepita come un elemento problematico. Questo cambiamento ha contribuito a normalizzare relazioni che un tempo sarebbero state stigmatizzate.

Esistono differenze nelle aspettative emotive tra chi sceglie un partner più giovane e chi invece preferisce un coetaneo o un uomo più grande?

Possono emergere differenze, ma non sono sistematiche. Spesso riguardano lo stile relazionale e comunicativo. Chi sceglie un partner più giovane può essere più orientata verso aspetti come la leggerezza, la novità e la dimensione ludica, senza per questo rinunciare alla profondità emotiva. Al contrario, relazioni con partner coetanei o più grandi possono essere maggiormente legate a progetti condivisi o a schemi più tradizionali. Tuttavia, ogni relazione resta unica e fortemente influenzata dal contesto e dalle caratteristiche individuali.

Dal punto di vista maschile, cosa può attrarre un uomo più giovane verso una partner più adulta?

Anche qui non esiste una risposta unica. Molti uomini riferiscono di sentirsi più a proprio agio in relazioni dove la comunicazione è più diretta e meno vincolata da aspettative implicite. Una partner più adulta può offrire uno spazio relazionale meno rigido, in cui i ruoli sono meno definiti. Può esserci anche una ricerca di autenticità e chiarezza, oltre alla possibilità di sottrarsi a modelli tradizionali di mascolinità, spesso legati alla performance e alla competizione. Sul piano sessuale, può emergere una maggiore apertura alla sperimentazione e alla condivisione, favorita dall’esperienza della partner. Infine, anche la curiosità verso relazioni non convenzionali può giocare un ruolo.

Esistono criticità specifiche in questo tipo di relazioni?

Sì, alcune criticità possono emergere, soprattutto quando il divario d’età è significativo. Possono riguardare i tempi e le aspettative sui progetti di vita, come matrimonio, figli o carriera. Anche le differenze nel ritmo di vita o nelle energie possono richiedere un adattamento reciproco. Detto questo, non si tratta di ostacoli insormontabili. Una comunicazione efficace e una buona capacità di negoziazione permettono spesso di trovare un equilibrio. Come in ogni relazione, la qualità del legame è l’elemento determinante.

I bisogni affettivi in queste relazioni sono diversi rispetto ad altre?

In realtà no. I bisogni affettivi fondamentali restano gli stessi: ricerca di vicinanza, riconoscimento, sicurezza emotiva. Sono dinamiche universali che caratterizzano tutte le relazioni significative. In questi casi, forse, risultano semplicemente più evidenti, perché messe in luce da una differenza anagrafica che attira maggiore attenzione. Ma alla base, il funzionamento è lo stesso di qualsiasi altro legame affettivo.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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