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Fare venti minuti di cyclette può rafforzare la memoria, secondo un recente studio pubblicato su Oxford Academic

La memoria a volte può tradirci, ma recenti studi mostrano che anche pochi minuti di esercizio fisico come camminata o cyclette rafforzano l’ippocampo e migliorano i ricordi.
A cura di Elisa Capitani
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La memoria è una delle funzioni più preziose e, allo stesso tempo, più fragili del nostro cervello: quante volte ci capita di dimenticare un nome appena pronunciato, di arrivare alla fine della giornata senza ricordare alcune cose da fare, o di perdere pezzi di una lista mentale di impegni? In un’era in cui abbondano consigli su come allenare la mente, da giochi cerebrali a app per esercitare l’attenzione, la scienza ci invita a guardare anche altrove per preservare e migliorare la nostra capacità di ricordare. Secondo un recente studio pubblicato su Brain Communications di Oxford Academic, una semplice attività fisica come usare una cyclette per pochi minuti o fare una camminata potrebbe essere una delle opzioni più efficaci per dare un reale impulso alla nostra memoria.

Come il movimento aiuta la mente

Il recente studio pubblicato a marzo su Brain Communications ha fornito una delle prime evidenze dirette su come l’esercizio fisico influenzi l’attività neuronale umana in tempo reale. Nei 14 soggetti che hanno pedalato per circa 20 minuti su una cyclette, i ricercatori hanno osservato un aumento di particolari segnali elettrici, le cosiddette hippocampal sharp wave ripples (onde elettriche), che si trovano proprio nell’ippocampo, l’area cerebrale fondamentale per la formazione e la consolidazione dei ricordi. Queste onde rapide, già note come indicatori di processi di memoria, si sono intensificate dopo l’attività fisica e si sono propagate verso altre regioni del cervello coinvolte nell’apprendimento e nel recupero delle informazioni. L’ippocampo, infatti, è essenziale per trasformare esperienze ed eventi in ricordi duraturi: la sua salute è fortemente associata alla nostra capacità di ricordare nomi, eventi, luoghi e contesti. Studi precedenti avevano inoltre già dimostrato che l’esercizio aerobico regolare può addirittura aumentare il volume dell’ippocampo negli adulti, contribuendo a contrastare la perdita di tessuto legata all’età e a rallentare il declino cognitivo.

Benefici visibili e duraturi

Non serve quindi passare ore in palestra per aiutare la memoria e la salute del cervello: come spiegano diversi esperti, anche brevi momenti di attività fisica fatti più volte al giorno possono fare la differenza. Basti pensare ai cosiddetti sport snack: salire e scendere le scale per 5‑10 minuti, fare una camminata veloce durante una telefonata, oppure dedicare qualche minuto a semplici esercizi a corpo libero distribuiti nell’arco della giornata può aiutare il nostro corpo e la mente a restare più attivi. Questo tipo di movimento non solo contrasta la sedentarietà, ma, sommandosi nel tempo, riduce il rischio di molte malattie e può contribuire a mantenere più viva la concentrazione, l’umore e anche la capacità di ricordare.

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