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Come combattere la stanchezza primaverile, la gastroenterologa Furfaro: “No a zuccheri, alcol e diete chetogeniche”

Con l’arrivo della primavera ci sovrasta una stanchezza improvvisa e a volte debilitante, complice il passaggio all’ora legale. La gastroenterologa Furfaro ha spiegato a Fanpage.it che l’alimentazione e altri piccoli accorgimenti come uno stile di vita attivo possono fare la differenza.
Intervista a Dott.ssa Federica Furfaro
Gastroenterologa ecografista presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele.
A cura di Elisa Capitani
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Sonnolenza, irritabilità e calo di energia fisica e mentale sono solo alcuni dei sintomi che si possono provare durante il cambio di stagione primaverile. In questo periodo, infatti, il nostro corpo deve adattarsi all'aumento della luce, alle variazioni di temperatura e anche al cambio all'ora legale: può sembrare una passaggio scontato, ma per molti non lo è. Per far fronte ai sintomi che possono risultare fastidiosi se prolungati per settimane, Federica Furfaro, gastroenterologa ecografista presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, ci ha spiegato quali accorgimenti tenere in mente. Dall'evitare diete troppo restrittive al bere più acqua, fino a fare sport, ecco cosa può aiutarci a superare la stanchezza primaverile.

Che ruolo ha il cambio di stagione nella condizione di stanchezza?

Bisogna fare prima una distinzione. Se parliamo della cosiddetta stanchezza primaverile, non si tratta di una malattia, ma di una condizione transitoria legata all’adattamento dell’organismo ai cambiamenti stagionali. In questo periodo entrano in gioco diversi fattori: l’aumento delle ore di luce, le variazioni del ritmo circadiano, i cambiamenti ormonali, come melatonina e cortisolo, e l’innalzamento delle temperature, che comporta anche una maggiore vasodilatazione. Se invece la stanchezza è cronica, quindi dura da più di tre mesi, allora va indagata perché potrebbe essere legata ad altre condizioni, come anemia o patologie specifiche. Nel caso della stanchezza primaverile, i sintomi più comuni sono sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione, irritabilità e una generale sensazione di affaticamento non giustificata da sforzi reali. Se però è molto intensa, dura a lungo o si accompagna ad altri segnali, come ad esempio perdita di peso, è importante rivolgersi a un medico.

In questi casi, che ruolo può avere l’alimentazione?

L’alimentazione può sicuramente aiutare l’organismo ad adattarsi meglio al cambio di stagione. È consigliabile privilegiare frutta e verdura, meglio se di stagione, perché ricche di vitamine e antiossidanti. Anche il magnesio può essere utile, quindi spazio a verdure a foglia verde e frutta secca. Il ferro è importante, ma va integrato solo in caso di reale carenza, da verificare con esami del sangue. Un altro aspetto fondamentale riguarda i carboidrati: non devono essere eliminati, perché forniscono energia stabile. Diete troppo restrittive, come quelle iperproteiche o chetogeniche, possono peggiorare la sensazione di stanchezza. È inoltre importante evitare il più possibile zuccheri semplici, alcol e pasti troppo pesanti, che appesantiscono ulteriormente l’organismo. E non bisogna dimenticare l’idratazione: bere almeno due litri d’acqua al giorno è essenziale. Infine, lo stile di vita fa la differenza: esporsi alla luce del sole, fare attività fisica regolare e mantenere un buon ritmo sonno-veglia aiuta molto a contrastare questi sintomi.

Il caffè può aiutare oppure ha solo un effetto temporaneo?

Il caffè ha un effetto temporaneo. La caffeina stimola il sistema nervoso centrale, aumentando la vigilanza e la concentrazione e dando una percezione momentanea di maggiore energia. Può essere utile nei momenti di calo dell’attenzione, ad esempio al mattino o nel primo pomeriggio, ma non sostituisce il riposo e non risolve la stanchezza primaverile. Inoltre, se consumato in eccesso, può avere effetti collaterali: può aumentare il reflusso, provocare nervosismo, tachicardia e disturbare il sonno. Per questo è consigliabile limitarne il consumo a una o massimo due tazzine al giorno ed evitare di assumerlo nel tardo pomeriggio o la sera.

Un ultimo consiglio per affrontare questo periodo?

Più che combattere la stanchezza primaverile, dovremmo aiutare il corpo ad adattarsi ai nuovi ritmi imposti dal cambio di stagione. È un processo naturale che va assecondato con uno stile di vita equilibrato, questa è la strategia più efficace.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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