US Open
1 Settembre 2021
15:29

Tra Travaglia e Moutet finisce male agli US Open: “Mi dici ‘bravo’ ma poi piangi perché perdi”

Il match del primo turno degli US Open tra Stefano Travaglia e Corentin Moutet ha avuto uno strascico polemico. Dopo la conclusione i due hanno avuto qualcosa da dirsi, e hanno litigato proprio a ridosso del giudice di sedia. Ora Moutet dovrà vedersela con un altro italiano, ovvero Matteo Berrettini.
A cura di Marco Beltrami
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Storie tese agli US Open. Il match del primo turno ta Stefano Travaglia e Corentin Moutet ha avuto uno strascico polemico. A vincere in 3 set è stato il francese con il risultato di 6-4, 7-5, 7-6 (3) che conferma la durezza del confronto. Dopo la conclusione i due hanno avuto qualcosa da dirsi, e hanno litigato proprio a ridosso del giudice di sedia. Ora Moutet dovrà vedersela con un altro italiano, ovvero la sesta testa di serie Matteo Berrettini che proverà a vendicare il connazionale.

Nel finale del match tra Moutet e Travaglia, rispettivamente numero 88 e 100 della classifica Atp, valido per il primo turno dello Slam americano, il primo ha colpito il secondo nel tentativo di chiudere un punto. A quel punto il giocatore italiano ha pronunciato un "bravo" che non è stato gradito dall'avversario. Ecco allora la resa dei conti a fine partita. Moutet si è recato nella parte del campo di Travaglia per dargli la mano e il tennista di Ascoli Piceno ha risposto con un "pugno" molto freddo.

A quel punto Moutet ha sbottato: "Mi dici ‘bravo’ e poi piangi perché perdi. Mi hai detto ‘bravo’ perché ho fatto punto. Io ho chiesto ‘scusa’ subito perché ti ho colpito e tu mi dici ‘bravo'". A quel punto Travaglia ha risposto "Ma sai cosa vuol dire bravo?", con la discussione che è andata avanti "Ok c’è ‘bravo’ e ‘bravo’ e tu lo sai". Quando Travaglia poi si è innervosito "Ad adesso vuoi anche insegnare", il francese ha chiuso il discorso "Non fare così con me".

Dopo il match, Moutet ha chiosato sull'accaduto preferendo concentrarsi sulla prossima sfida con Berrettini. Il francese è fiducioso: "Non ho mai giocato con lui, ma ha fatto una finale a Wimbledon e sta giocando bene da alcuni anni, quindi sarà una partita difficile. Ma non impossibile. Giocherò con le mie armi e vedremo se sarà abbastanza per batterlo".

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