Norrie racconta l’allenamento con Sinner: “A un certo punto lui mi fa: ‘Annulla tutto'”

Cameron Norrie e Jannik Sinner sono entrambi ancora in corsa nel torneo ATP 1000 di Indian Wells: giocheranno i quarti di finale rispettivamente contro Carlos Alcaraz (è duretta…) e Learner Tien. Il rapporto personale tra i due è eccellente ed evidentemente ha anche delle conseguenze positive sulla loro professione di tennisti, a giudicare dal fatto che non può che aver fatto loro bene la chilometrica sessione di allenamento fatta assieme appena dopo essere arrivati in California, all'inizio della scorsa settimana.
L'allenamento infinito di Jannik Sinner con Cameron Norrie a Indian Wells
Un allenamento così bello, intenso e piacevole per entrambi, che Norrie e Sinner hanno deciso di prolungarlo addirittura oltre le tre ore. È stato Jannik per primo a chiedere al 30enne mancino inglese di annullare tutti i suoi impegni per trattenersi sul campo con lui: richiesta accolta di buon grado dall'attuale numero 29 del ranking.
La vicenda è stata raccontata dallo stesso Norrie alla ‘BBC': "Ho fatto un allenamento con Jannik Sinner, è stato il mio primo allenamento qui – ha detto il tennista nato a Johannesburg – Avevamo il campo centrale e doveva durare due ore, ma stavamo facendo un allenamento incredibile e ci stavamo divertendo entrambi".

Sinner a Norrie: "Dai, continuiamo". Tre ore e venti minuti…
Tale era il feeling straordinario in quella sessione, che Sinner ha fatto la classica offerta ‘irrinunciabile' a Norrie: "Mi ha detto: ‘Dai amico, continuiamo'. Io avevo qualcosa da fare per il torneo e lui aveva un servizio fotografico. Allora lui mi fa: ‘Annullalo'. Ho dovuto mandare un messaggio al mio agente e rimandare la mia cosa, e abbiamo continuato. Penso che abbiamo giocato circa tre ore e venti minuti. Questo mi ha davvero caricato per il torneo e ha alzato tantissimo il livello".
Il racconto di Norrie non sorprende chi conosce Sinner, che ormai ha abituato tutti alla sua mostruosa etica del lavoro, che peraltro è tutt'uno con la passione che ha per il suo sport. Lavorare e divertirsi sono per Jannik due facce della stessa medaglia, e il suo modo di vivere il tennis è contagioso: impossibile non avere una influenza positiva sugli altri giocatori quando ci si pone in quel modo e si colloca l'asticella molto in alto. Tutte cose che Cameron ha potuto toccare con mano.