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US Open 2023 di tennis

La proverbiale pazienza di Daniil Medvedev, esplode in conferenza stampa: “Buttatelo fuori!”

Il tennista russo è finalista all’US Open contro Djokovic, nel 2021 vinse e gli strappò dalle mani la gioia del Grande Slam. In campo faranno scintille anche per il loro rapporto di odio-amore con gli spettatori. E Daniil ne parla in un’intervista.
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A cura di Maurizio De Santis
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Il tennista russo, Daniil Medvedev, finalista all'US Open contro Djokovic.
Il tennista russo, Daniil Medvedev, finalista all'US Open contro Djokovic.
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US Open 2023 di tennis

Le battute, quelle scagliate come bordate usando la lingua, non gli mancano di certo. Daniil Medvedev, finalista degli US Open, arriva allo scontro finale con Novak Djokovic col sorriso sulle labbra e la sagoma del guastafeste che due anni fa scippò dalle mani del serbo quel Grande Slam tanto agognato. La vittoria del russo nel torneo americano fu incidente del destino che s'era messo di traverso rispetto a Nole, che domenica riprendersi tutto e con gli interessi.

Il match riserverà scintille non solo per l'interpretazione del tennis dei protagonisti ma, più ancora, per il loro rapporto di odio-amore con il pubblico: sono capaci di esaltarlo, lasciandolo a bocca aperta per gli ‘ohhh' di meraviglia, così come di sbeffeggiarlo, arringarlo, ammonirlo finanche mandarlo platealmente a quel paese con gesti molto eloquenti e altrettanto sarcastici.

La pazienza del russo è proverbiale nei confronti degli spettatori.
La pazienza del russo è proverbiale nei confronti degli spettatori.

E Medvedev è uno di quelli che non le manda a dire. In uno dei recenti incontri disputati a Flushing Meadows non ebbe esitazioni nel fermarsi, guardare verso le tribune e gesticolare nei confronti di un paio di persone che gli davano fastidio col loro tramestio. "Ma siete idioti o cosa?", disse. Cosa stavano facendo? Nulla di particolare, semplicemente una di loro era andata a prendere una bevanda durante la pausa e si stava accomodando. Ma tutto quel brusio al tennista russo dava fastidio. E ieri, durante la conferenza stampa, ha scherzato su come ha intenzione di prendere adeguate contromisure.

Quando la sua carriera sarà finita e andrà ad assistere ai match censurerà certe cattive abitudini alla sua maniera: proverà a far cacciare i fan più molesti, quelli che urlano tra la prima e la seconda di servizio. "Se vedrò qualcuno farlo allora dirò: È lui! Questo ragazzo dovrebbe essere fuori dal torneo. Buttatelo fuori!".

Quanto alle cose di campo, Medvedev è la spina nel fianco di Djokovic. Non è avversario da battere mettendo giù la cornetta, è tutt'altra cosa rispetto al giovane (e talentuoso) Shelton. Daniil è allaquinta finale Slam in carriera, la terza agli US Open dopo quella del 2019 (battuto da Nadal) e del 2021 (vittoria con Djokovic che non riuscì a chiudere il Grande Slam).

Tra lui e Nole si tratta del 15° match con la bilancia dei successi che pende dalla parte del serbo (9-5). Novak, invece, è alla 36ª finale di uno Slam e piò aggiungere al proprio palmares il 24° titolo in un Major. Come si scala una montagna del genere? Medvedev lo spiega con un ragionamento molto semplice ed efficace prendendo come esempio proprio il successo ottenuto nel 2021. "Dovrò giocare dieci molte meglio di allora se voglio batterlo. Questo è quello che cercherò di fare".

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