Il tennis fa la rivoluzione e i tennisti più forti guadagneranno molto di più: cambia anche il calendario
I tennisti chiedono riforme. Il presidente dell'ATP l'ex giocatore Andrea Gaudenzi ha reso noto un documento nel quale illustra le maggiori novità che andrà a proporre nelle prossime settimane, novità che saranno nella migliore delle ipotesi discusse a novembre a Torino, quando si disputeranno le Finals. Novità succose per il calendario, ma importantissime anche a livello di Ranking e di montepremi. I tennisti con queste regole si troverebbero a guadagnare molto di più.
Il programma di Andrea Gaudenzi per il 2028
Un piano programmatico nel quale Gaudenzi spiega che le proposte sono state studiate con giocatori, tornei e ai stakeholder del circuito. L'obiettivo è innovare il tennis dal 2028, con i giocatori che sono liberi di comporre a proprio piacimento il rispettivo calendario, ma con i tornei principali, in questo caso i 1000 (che sono ATP, gli Slam no) che daranno più punti e più soldi. Alla base di tutti ci deve essere il benessere dei giocatori.
Oltre 300 milioni in più da spartirsi per i tennisti
I soldi hanno un impatto importante in questo documento. Le proposte porterebbero l'investimento annuale dell'ATP nel tennis a oltre 100 milioni di dollari dal 2028, soldi che si aggiungono a quelli dei montepremi e alla divisione dei profitti, per arrivare secondo una stima a una torta da dividere sol per i tornei ATP da 350 milioni di dollari, che in euro attualmente fanno 312 milioni.
Crescono i bonus e arriva il 1000 dell'Arabia Saudita
I bonus crescono. L'ATP Bonus Pool passerebbe da 21,5 a 50 milioni, somma che andrebbe divisa tra i tennisti che giocano più tornei di prima fascia, già adesso è così. Con un bonus a sé per i tennisti che fanno tanti punti nei tornei ATP 250. Ma non finisce qui. L'ATP darebbe aiuti complessivi, da 25 milioni, ai tennisti per affrontare i costi di gestione, che sono tanti, e verrebbero garantiti 30 milioni di contributo pensionistico annuo.
Insieme a un incremento del montepremi complessivo ce ne sarebbe uno anche a livello di punti. I tornei 1000 peseranno ancora di più nel Ranking, e dal 2028 ce ne sarà uno in più: quello dell'Arabia Saudita, che si aggiunge e non toglie il posto a nessuno. Infine, ci saranno novità per il doppio, con nuovi format e un montepremi più basso, con i soldi ‘tagliati' spostati verso le qualificazioni dei tornei principali.
Adesso queste idee devono passare, dovranno essere messe nero su bianco, l'opposizione dei doppisti probabilmente ci sarà, ma è evidente che se il Presidente Gaudenzi le ha proposte e rese pubbliche lo ha fatto perché ha agito di concerto con il board del sindacato giocatori, che potrebbe ratificare una rivoluzione reale, non solo a livello economico.