Cobolli eliminato a Shanghai da Mannarino: come cambia la corsa verso le ATP Finals di Torino

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Flavio Cobolli cede al francese Mannarino in tre set (6-1, 4-6, 6-3) e incassa un’altra sconfitta dopo quella di Pechino. La qualificazione alle Finals resta alla portata, ma il finale di stagione diventa decisivo: Vienna e Parigi gli ultimi appuntamenti per consolidare la posizione nella Race.

La trasferta asiatica si chiude nel peggiore dei modi per Flavio Cobolli. Dopo l’eliminazione all’esordio a Pechino, il tennista romano saluta subito anche il Masters 1000 di Shanghai, sconfitto da Adrian Mannarino, numero 83 del ranking mondiale, con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-3 in 2 ore e 26 minuti. Una partita dai due volti per l’azzurro, capace di reagire dopo un avvio disastroso ma incapace di mantenere la lucidità nei momenti decisivi del terzo set.

Il ko rappresenta un nuovo campanello d’allarme in una fase delicata della stagione. Cobolli ha pagato un rendimento discontinuo al servizio, con cinque turni di battuta ceduti, e un numero elevato di errori non forzati: 40 in totale, 21 dei quali commessi con il dritto. Numeri che raccontano le difficoltà di una giornata in cui le occasioni per cambiare l’inerzia non sono mancate, ma sono state sfruttate soltanto in parte.

La reazione nel secondo set di Cobolli e il crollo nel finale

L’inizio del match è tutto in salita per l’italiano. Cobolli non riesce a concretizzare una palla break nel primo turno di servizio del francese e perde progressivamente il controllo degli scambi. Il servizio non lo sostiene e tre break consecutivi permettono a Mannarino di chiudere rapidamente il primo parziale sul 6-1.

Nel secondo set, però, il romano trova le risorse per rientrare in partita: dopo un avvio caratterizzato da un break per parte, aumenta la solidità dei propri colpi, limita gli errori e strappa nuovamente la battuta all’avversario nel terzo game. Questa volta il vantaggio viene gestito con maggiore attenzione fino al 6-4, che rimanda il verdetto al set decisivo.

La terza frazione si trasforma in una battaglia nella quale entrambi hanno opportunità per prendere il controllo. A fare la differenza è l’ottavo game: Cobolli perde il servizio nel momento più delicato e consegna al francese la possibilità di servire per il match.

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L’azzurro prova a riaprire la sfida nell’ultimo gioco, procurandosi due palle break sul 15-40. Mannarino, però, riesce a cancellarle entrambe e chiude al secondo match point. Per il francese arriva così la dodicesima vittoria in carriera contro un avversario appartenente alla top 10 e la prima di questa stagione contro un giocatore tra i primi dieci del mondo.

Per Cobolli resta il rammarico di una partita che, dopo il recupero nel secondo set, sembrava potergli offrire una possibilità concreta di qualificazione al turno successivo. Il passaggio a vuoto nel finale ha invece vanificato la rimonta.

ATP Finals, Cobolli resta quinto nella Race: quanto pesa il ko di Shanghai?

La sconfitta cinese non cancella il percorso costruito da Cobolli durante la stagione, ma rende più importante la gestione degli ultimi tornei. Il tennista romano occupa il quinto posto nella Race to Turin con 3.540 punti, con un margine superiore agli 800 punti sul decimo classificato, Alex de Minaur, primo degli esclusi dalla zona di qualificazione.

La posizione è ancora favorevole, ma i risultati dei diretti concorrenti nei prossimi appuntamenti possono modificare le distanze e ridurre il vantaggio accumulato: per questo motivo, l’eliminazione a Shanghai assume un peso soprattutto in termini di occasioni mancate. Cobolli non ha aggiunto punti al proprio bottino e ha lasciato spazio agli inseguitori per provare ad avvicinarsi.

La qualificazione alle ATP Finals di Torino, riservate ai migliori otto giocatori della stagione secondo i criteri previsti dal circuito, rimane quindi un obiettivo concreto. Per trasformare la buona posizione attuale in una certezza, tuttavia, servirà un finale di stagione più convincente.

Il calendario mette ora Cobolli davanti agli ultimi appuntamenti di rilievo sul cemento europeo. Il primo sarà l’ATP 500 di Vienna, in programma dal 26 ottobre, seguito dal Masters 1000 di Parigi, al via il 2 novembre. Saranno tornei fondamentali per consolidare la posizione nella Race e difendere il vantaggio sugli avversari. Il rendimento sul cemento indoor rappresenterà un banco di prova importante dopo una tournée asiatica che ha restituito più dubbi che certezze.

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A Cobolli servirà soprattutto ritrovare continuità al servizio e maggiore precisione negli scambi, due aspetti che contro Mannarino hanno inciso pesantemente sul risultato.  Il quinto posto nella Race costituisce una base solida, non una garanzia. Vienna e Parigi diranno se Cobolli riuscirà a difendere il margine accumulato e a conquistare un posto tra gli otto protagonisti delle Finals di Torino.

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