Carlos Alcaraz furioso a Doha, prima litiga poi esplode in panchina: “Le regole sono una m…a”

Carlos Alcaraz non ha dovuto fare i conti solo con il suo avversario Karen Khachanov battuto in rimonta in tre set (6-7, 6-4, 6-3) ma anche con la giudice di sedia Marija Čičak. Tutta colpa di un warning rifilato dall'arbitro al tennista spagnolo, reo di aver commesso una "time violation". Una sanzione che ha mandato su tutte le furie Carlitos che poi ha utilizzato anche un linguaggio colorito.
Carlos Alcaraz infuriato con la giudice di sedia
Il numero uno al mondo stava per servire per cercare di portarsi sul 5-4 quando è stato ammonito dall'ufficiale per aver superato i 25 secondi consentiti. La decisione non è stata digerita da Alcaraz che ha chiesto chiarimenti, ottenendo una risposta piccata da Čičak: "Ho fermato il tempo". Non convinto lo spagnolo che ha smentito: "No, non l'hai fatto". Ne è nato così un dibattito serrato: "Sì che l'ho fatto. Ho fermato il tempo a 25 secondi quando è partito. Poi hai preso l'asciugamano. E poi ho fatto ripartire il cronometro".
Il battibecco con l'arbitro, e la frase colorita
La questione è nata perché l'arbitro ha la facoltà di mettere in pausa o ritardare la partenza del cronometro nel caso in cui capisca che il tennista ha bisogno di prendere l'asciugamano o in caso di ulteriori interruzioni. Per questo l'ufficiale ha spiegato di aver messo subito in pausa il timer per permettergli di ricorrere all'asciugamano, con tanto di contestazione di Carlos: "Per quanto tempo hai fermato il cronometro? Dimmelo".
Irremovibile la giudice che ha ribadito: "Carlos, l'ho fermato finché non sei arrivato lì. L'ho fermato a 25 secondi finché non hai effettivamente raggiunto l'asciugamano". Idem il suo interlocutore, visibilmente stizzito: "Va bene. Quindi non mi è permesso andare a prendere l'asciugamano". E ancora: "L'ho fermato finché non hai raggiunto l'area in cui hai chiesto al raccattapalle di darti l'asciugamano… Non posso annullarlo". Chiusura con presa di coscienza polemica: "Non mi è permesso andare all'asciugamano. Non mi è permesso".
Se l'è legata al dito il primo tennista del ranking che poi in panchina diversi punti dopo ha manifestato ancora la sua perplessità, in modo molto nervoso: "Le regole dell'ATP sono sempre una merda". L'arbitro ha deciso di chiudere un occhio: "Ok. Bene, credo che abbiamo capito".