L’NHL contro la pista di hockey per le Olimpiadi invernali, troppo corta: “Sapevano tutto da sempre”

Inizia non nel migliore dei modi il cammino verso il torneo di Hockey su ghiaccio per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina viste le polemiche che stanno contornando il completamento del Palazzetto Italia, l'Arena Santa Giulia alle porte della città in zona Rogoredo che ospiterà le nazionali, tra cui i campioni americani dell'NHL che hanno aderito ad essere presenti ma non senza manifestare qualche disappunto. Come sulle dimensioni della pista, più corta e stretta rispetto ai canoni classici e che ha destato più di una semplice critica, portanto l'IIHF a dover replicare precisando: "Vero, ma sapevano tutto da tempo ed erano d'accordo".
I fenomeni dell'NHL alle Olimpiadi di Milano-Cortina e la polemica sulla pista
Avere i fenomeni dell'NHL, la massima espressione dell'hockey mondiale non è da tutti i giorni e per farlo, la Federazione internazionale insieme al Comitato Olimpico è scesa tempo fa ad una lunga contrattazione, dando precise garanzie di qualità nell'organizzazione e nelle strutture in vista dei Giochi di Milano-Cortina pur di avere una delle Nazionali più quotate. E così è stato, perché gli Stati Uniti si presenteranno con roster di tutto rispetto superando l'atavica difficoltà di partecipare ai Giochi con i migliori giocatori del momento. Ma in America è montata comunque la polemica proprio attorno alla pista dell'Arena di Santa Giulia, più corta e stretta: invece dei canonici 60.96m x 25.90m sarà un semplice ovale di 60×25. Differenza che per uno sport di velocità e contatto sul ghiaccio non è poca.

La replica della Federazione internazionale: "Avevavo fatto i test, tutti erano d'accordo"
Ma a provare a mettere a tacere le voci ci ha pensato lo stesso presidente IIHF, Luc Tardif, per raffreddare l'atmosfera attorno ad una questione vera, ma conosciuta da tutti e da tutti da sempre condivisa: "Le dimensioni sono una falsa polemica" ha subito detto. "Le vere dimensioni olimpiche sono 60 m per 30 m, così come siamo abituati in Europa, a differenza della NHL. Non potevamo fare altrimenti, ma abbiamo apportato delle modifiche con le linee blu, restringendo la zona centrale. Abbiamo fatto anche un test con queste dimensioni a Stoccolma a novembre" ha poi sottolineato Tardif. "Erano presenti anche i giocatori della NHL e abbiamo trovato questo compromesso che funziona per tutti. È un compromesso che tutti hanno accettato da molto tempo".

I ritardi sui lavori dell'Arena Santa Giulia: "Con tanti tifosi ci siamo fermati, ma tutto sarà a posto"
Capitolo archiviato, dunque, in chiave americana. Ma attorno all'Arena – che a poco meno di un mese dal via olimpico il prossimo 6 febbraio – è ancora un cantiere a cielo aperto. Altro elemento fonte di discussione, questa volta tutta italiana: "C'erano oltre 5 mila tifosi per le Finals Four" ha spiegato Tardif riferendosi alla fase finale dello scudetto 2025-2026 che ha visto anche la massiccia partecipazione dei tifosi rossoblù dell'HC Milano nella giornata del 10 gennaio. "Non potevamo aprire settori non a norma e testarli. Ma non c'è problema, stiamo concludendo la parte interna dell'ultimo anello e degli spogliatoi. All'esterno tutto verrà concluso per tempo: sono nell'edilizia da più di 30 anni e so per certo che ce la si farà. Per i Giochi tutto sarà perfetto".