L’incredibile storia di Maharavo per arrivare alle Olimpiadi: “Affittavo casa e dormivo in macchina”

Vincent Maharavo è un caso unico per le Olimpiadi Invernali per la Federazione Francese di Sci che lo ha convocato all'ultimo istante, senza neanche avere i requisiti per poter partecipare. È stata una chiamata improvvisa che gli ha cambiato la vita, dopo anni di sacrifici, infortuni e tanta sfortuna: parteciperà alle qualificazioni di sci freestyle, un traguardo sensazionale se si pensa che dopo la Cerimonia di apertura dei Giochi non aveva neanche un alloggio a Livigno e che ha dovuto chiedere un prestito per farsi trovare pronto.
Nella sua intervista a Franceinfo lo sciatore ha raccontato le situazioni difficili in cui è costretto ad allenarsi per coltivare il suo sogno. La Federazione Francese di Sci non ha un gruppo halfpipe e dunque tecnicamente non ha alle spalle la sua nazionale e deve pagare tutto di tasca propria, sborsando circa 40mila euro per ogni stagione. Sono cifre esorbitanti e per coprirle ha fatto i lavori più disparati, come vendere crepes oppure affittare la sua casa ai turisti dormendo in macchina un un parcheggio.
La storia di Maharavo, l'atleta olimpico che dorme in macchina
Non tutti riescono ad allenarsi con serenità, nelle strutture adeguate e seguiti dai migliori staff di tutta la stagione, neanche chi partecipa alle Olimpiadi Invernali rappresentando una nazione che compete in ogni campo e porta a casa medaglie: Maharavo in realtà è iscritto alla Federazione Francese di Sci ma non fa parte della nazionale, semplicemente perché la Francia non ha un gruppo di halfpipe. È una disciplina alla quale si è appassionato da poco ed è stato convocato ai Giochi in extremis senza aver raggiunto durante la stagione i risultati minimi per poter partecipare. Il francese ha trascorso sette anni nella nazionale francese di slopestyle e big air, ma poi è entrato in depressione dopo non essersi qualificato alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022.
È lì che ha conosciuto la nuova disciplina, ma ha dovuto fare immensi sacrifici per portare avanti la sua passione. Non c'è una squadra francese di halfpipe e di conseguenza non ci sono neanche strutture dove allenarsi: esiste solo un centro a Laax, in Svizzera, e quello di Livigno dove si svolgono le Olimpiadi Invernali che però non ha un futuro garantito. Per preparare una stagione Maharavo sborsa all'incirca 40mila euro: "A volte dormo in macchina. Ciò che mi costa di più è lo stipendio dell'allenatore e i viaggi. Una stagione in giro per il mondo costa 20.000 euro a persona. Ho rinunciato al comfort. Una buona stagione costerebbe 60.000 euro. Ho anche chiesto un prestito bancario prima di partire per le Olimpiadi". I suoi sponsor pagano la metà, per il resto è tutto frutto dei suoi sacrifici: "A volte, quando tornavo dalla Coppa del Mondo, la mia casa era affittata. Vedevo gli inquilini arrivare e dormivo in macchina nel parcheggio davanti a casa". Ai Giochi di Milano-Cortina 2026 spera di portare a casa un buon risultato per riscrivere il suo futuro.