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Olimpiadi invernali 2022 a Pechino

Filmata mentre indossa la tuta dei rivali alle Olimpiadi, è nei guai: “Punizioni appropriate”

Ancora una polemica dopo le Olimpiadi invernali che rischia di sfociare in un incidente diplomatico. Tutta colpa di una tuta “sbagliata” indossata da un’atleta.
A cura di Marco Beltrami
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Ad Olimpiadi concluse, sulla neve cinese resta solo la scia delle polemiche, che non sono certo mancate in questa edizione dei Giochi. Questa volta  a far discutere è una situazione che in realtà con lo sport ha poco a che fare, trattandosi in realtà di un caso politico sfociato in un incidente diplomatico. Il governo di Taiwan infatti ha deciso di denunciare uno dei suoi portabandiera ai Giochi di Pechino. Si tratta di Huang Yu-ting, pattinatrice di velocità, per gli strascichi di una vicenda antecedente alla competizione cinese.

Huang Yu-ting è una vera e propria icona sportiva per il suo Paese. La classe 1988 è una dei 4 atleti che hanno rappresentato Taiwan o meglio Taipei Cinese, il nome ufficialmente usato dal 1979 nelle competizioni sportive in luogo di Taiwan. La campionessa di pattinaggio, ha disputato la finale dei 1000 metri femminili, quella dei 500 e anche quella dei 1500 nella sua seconda Olimpiade collezionando rispettivamente un 24° e due 26° posti. La sua popolarità è aumentata anche per il ruolo di portabandiera per il suo Paese nella cerimonia d'apertura. Purtroppo però tutto per lei è passato in secondo piano.

A far discutere è un episodio  avvenuto molto prima. Il 23 gennaio scorso infatti la Huang Yu-ting ha pubblicato un video su Instagram che ha sollevato un polverone. Tutta colpa di una tuta indossata dalla pattinatrice. Non un'uniforme qualsiasi, ma quella cinese. La 33enne è stata attaccata, per aver vestito i colori del Paese "nemico" e per questo è stata costretta a spiegare sempre via social di averlo fatto solo per amicizia, in quanto la tuta le era stata regalata da un'atleta cinese con la quale aveva stretto amicizia in Germania. Poco dopo, ha rimosso tutto spiegando: "Ho rimosso il video a causa di troppi messaggi privati ​​non necessari!".

Huang Yu-ting con la tuta cinese
Huang Yu-ting con la tuta cinese

La Huang Yu-ting ha poi voluto spiegare come nello sport non esistano colori, con parole però che non sono servite a placare le polemiche: "Lo sport è sport e nel mondo dello sport non distinguiamo nazionalità. Dopo i Giochi, siamo tutti buoni amici. Non dovete tifare me me, ma ricordatevi di tifare per gli atleti che volete sostenere". Nonostante tutto però dopo i Giochi olimpici, la pattinatrice rischia grosso in patria. Il fatto che sia una vera e propria bandiera non è considerato un'attenuante, ma anzi un'aggravante dalle istituzioni locali. Per questo un funzionario ha affermato che l'atleta sarà indagata e dovrà fare i conti con "punizioni appropriate", per ordine del Premier Su Tseng-chang.

Quest'ultimo ha confermato il tutto dichiarando alla stampa: "Gli atleti della squadra nazionale dovrebbero mantenere la nostra dignità e onore nazionale. La sua condotta è stata estremamente impropria e non ha soddisfatto le aspettative del pubblico". In un intervento al governo un deputato del Partito Democratico Progressista ha poi dichiarato: "A Huang che ha indossato l'uniforme del nemico non frega niente di Taiwan, dove è nata e cresciuta, abbraccia la Cina".

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E chissà che questa situazione non contribuisca ad alimentare ulteriori tensioni tra Cina e Taiwan. Le frizioni tra i due Paesi durano ormai da decenni, Pechino considera l'isola come un suo territorio e non ha mai rinunciato all'idea di impossessarsene prima o poi, anche con la forza (come dimostrato dalle pressioni militari, con tanto di incursioni di aerei da guerra). Taiwan dal canto suo viene considerata un baluardo del liberalismo, e la speranza è che lo dimostri anche alla fine anche nei confronti della Huang Yu-ting, che in fondo ha solo lanciato un messaggio distensivo.

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