Come sta Lajunen dopo la tremenda caduta alle Olimpiadi Invernali: è stato dimesso dall’ospedale

Elias Lajunen ha fatto spaventare tutti quando si è schiantato sulla neve durante la gara di Big Air per un salto eseguito male. Il finlandese è stato portato via in barella dopo aver sbattuto la testa ed essere rimasto per terra apparentemente privo di sensi, in attesa dei soccorsi che lo hanno trasportato immediatamente in ospedale. La sua federazione ha comunicato immediatamente che aveva ripreso conoscenza e riusciva a muovere braccia e gambe, un sollievo dopo una caduta che avrebbe potuto avere anche ripercussioni più serie.
Il figlio della leggenda finlandese Samppa Lajunen (tre medaglie d'oro a Salt Lake City nel 2002) era schiacciato dalla pressione e al debutto olimpico ha perso l'equilibrio durante un salto da 40 metri, un errore che per fortuna ha avuto conseguenze non gravi. È stato dimesso dall'ospedale con una lieve commozione cerebrale e contusioni multiple nella regione cervicale e lombare, oltre che con qualche escoriazione in volto.
Lajunen ha evitato il peggio
Le telecamere hanno smesso di inquadrare il diciottenne dopo l'impatto al suolo, temendo qualcosa di grave. Lajunen non si muoveva più e sulla pista di Livigno è caduto i gelo in attesa di un segno che rasserenasse tutti sulle sue condizioni: è stato lo stesso atleta ad alzare il pollice mentre veniva portato via in barella, fortunatamente cosciente e in grado di muovere tutti gli arti. Si è schiantato sulla neve dopo un salto di 40 metri ed è precipitato dopo aver perso l'equilibrio con una caduta davvero brutta.
Il figlio d'arte è stato ricoverato immediatamente in ospedale dove ha trascorso la notte ed è stato dimesso solo oggi, come riporta il suo team e il medico che lo segue: "Elias è stato visitato molto attentamente e sta bene. Ora si sta riprendendo dal colpo alla testa". Ha riportato una lieve commozione cerebrale e contusioni multiple nella regione cervicale e lombare, un referto medico che fa tirare un sospiro di sollievo dopo l'ansia dei primi minuti dopo la caduta.